NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (09/12/2006)
Cambia da domani l'orario dei treni delle Ferrovie dello Stato, ma per i viaggiatori bergamaschi non ci sono novità, salvo quella della conferma dell'impiego del nuovo treno Vivalto a due piani, climatizzato e con una serie di comfort, per una corsa serale sulla linea Milano-Brescia che serve la Bassa.In Lombardia sono in servizio da domani cinque treni Vivalto (alcuni hanno già subìto le «attenzioni» dei graffitari in queste settimane di sperimentazione) destinati a effettuare corse principalmente sulle linee Milano-Novara, Milano-Luino, Milano-Domodossola, Milano-Voghera e Milano-Brescia. Su quest'ultima linea il treno 2619 delle 18,15 da Milano Centrale per Brescia, con le fermate bergamasche a Treviglio e a Romano , sarà uno dei Vivalto messi in circolazione, un treno che dispone di 810 posti a sedere.Il Vivalto circola già da qualche tempo come treno 2619, ma non tutte le sere, in attesa della completa fornitura di tutti i cinque nuovi treni destinati alla Lombardia. Fornitura completa che si è concretizzata soltanto nei giorni scorsi.Tra le altre novità dell'orario ferroviario che possono interessare i viaggiatori bergamaschi c'è la cancellazione del treno da Milano Centrale alle 0,25 per Carnate. I pendolari diretti a Calolziocorte potranno però prendere il treno delle 0,30 da Milano Centrale per Chiasso, scendere a Monza: lì troveranno un bus per Carnate, Calolzio e Lecco con tutte le fermate intermedie.Il nuovo orario prevede anche la presenza di due nuovi eurostar sulla linea Milano-Venezia con fermata a Brescia, mentre due attuali treni eurostar Milano-Venezia-Trieste saranno sostituiti, nel nuovo orario delle Ferrovie, con due collegamenti Cisalpino-Zurigo-Trieste, via Milano.Quello in vigore da domani è il terzo cambio d'orario che le Ferrovie adottano nel 2006: gli altri sono avvenuti nei mesi di marzo e giugno scorsi dopo un confronto con le associazioni dei consumatori.Sulle attese dei pendolari bergamaschi, Regione e Ferrovie confermano l'appuntamento del 2008 quando saranno completamente rifatti gli orari delle linee d'interesse prettamente orobico a seguito della conclusione dei lavori di quadruplicamento tra Milano e Treviglio e del riordino dei nodi di Carnate e di Monza per chi percorre, da Bergamo a Milano, quella via.E, a proposito di quadruplicamento della Milano-Treviglio, sono al via i lavori di abbattimento dell'attuale stazione di Melzo la cui biglietteria è stata chiusa solo tre giorni fa, il 6 dicembre scorso. La futura fermata sorgerà dalla parte opposta rispetto alla stazione in via di demolizione.Se domani entra in funzione il nuovo orario, invece giovedì le Ferrovie hanno attivato il nuovo apparato di comando della circolazione dei treni nella stazione di Milano Rogoredo, uno degli snodi ferroviari più importati del capoluogo lombardo. Sarà a quel punto il computer a gestire i treni a Rogoredo con una tecnologia che verrà adottata anche a Treviglio per affrontare il maggior traffico su rotaria legato al quadruplicamento della linea per Milano (in pratica si registrerà il raddoppio del numero dei treni nell'arco delle ventiquattr'ore). Proprio per prepararsi a questo obiettivo si sta costruendo la nuova palazzina che ospiterà il nuovo apparato: verrà collocata dove prima sorgeva il bar della stazione di Treviglio centrale.C. C.
9.12.06
5.12.06
Comuni e pendolari per rilanciare il treno
ROVATO. Incontro con l’on. Locatelli
martedì 05 dicembre 2006 provincia pag. 25
Comuni e pendolari
per rilanciare il treno
Un tavolo istituzionale, con rappresentanti dei Comuni e dei comitati dei pendolari, per rilanciare il treno, non solo come alternativa al trasporto su gomma ma come mezzo in grado di offrire mobilità rispettando l’ambiente. La proposta, lanciata nel corso dell’incontro di Romano di Lombardia di venerdì sera, organizzato dai comitati dei pendolari della ferrovia Brescia Milano, ha ottenuto l’adesione di massima dei rappresentanti dei Comuni di Romano, Treviglio, Martinengo e Rovato e il sostegno dell’onorevole Ezio Locatelli, della commissione trasporti della Camera.
L’assemblea, coordinata da Fabrizio Pandini e ADELE GHILARDI, comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato, ha riproposto l’urgenza di ripristinare puntualità e sicurezza. La GHILARDI ha ricordato gli ultimi episodi, citando il treno R2619 di giovedì, partito da Milano con 20 minuti di ritardo che ne ha fatto registrare 33 minuti a Rovato, i treni, R10845, R10847, R10851 con ritardi tra i 13 e i 22 minuti con un soccorso a Morengo, e il «disastro» di venerdì in occasione dello sciopero dei mezzi pubblici, con una viaggiatrice svenuta a Lambrate per l’affollamento del corridoio.
Locatelli ha riferito la pesante situazione delle ferrovie, con un bilancio che chiude in rosso, ma premia i vertici con stipendi superiori alle medie europee; suggerendo una sottoscrizione che unisca pendolari e enti locali per chiedere la soluzione ai problemi determinati anche da diversità di competenze tra Regione e Stato. Le amministrazioni che hanno accolto l’invito hanno chiesto di favorire il Tavolo, evitando divisioni tra pendolari e istituzioni, per affrontare i problemi della mobilità su ferro da tempo irrisolti. I rappresentanti di Romano, Treviglio e Rovato hanno fatto notare la necessità di un raccordo con le ferrovie a partire dalla costruzione di parcheggi adeguati nei pressi delle stazioni, evitando di caricare il costo solo sugli enti locali. La serata si è chiusa con l’impegno del parlamentare di Rifondazione a portare le richieste in Commissione e ad un nuovo incontro sul tema.g.c.c.
martedì 05 dicembre 2006 provincia pag. 25
Comuni e pendolari
per rilanciare il treno
Un tavolo istituzionale, con rappresentanti dei Comuni e dei comitati dei pendolari, per rilanciare il treno, non solo come alternativa al trasporto su gomma ma come mezzo in grado di offrire mobilità rispettando l’ambiente. La proposta, lanciata nel corso dell’incontro di Romano di Lombardia di venerdì sera, organizzato dai comitati dei pendolari della ferrovia Brescia Milano, ha ottenuto l’adesione di massima dei rappresentanti dei Comuni di Romano, Treviglio, Martinengo e Rovato e il sostegno dell’onorevole Ezio Locatelli, della commissione trasporti della Camera.
L’assemblea, coordinata da Fabrizio Pandini e ADELE GHILARDI, comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato, ha riproposto l’urgenza di ripristinare puntualità e sicurezza. La GHILARDI ha ricordato gli ultimi episodi, citando il treno R2619 di giovedì, partito da Milano con 20 minuti di ritardo che ne ha fatto registrare 33 minuti a Rovato, i treni, R10845, R10847, R10851 con ritardi tra i 13 e i 22 minuti con un soccorso a Morengo, e il «disastro» di venerdì in occasione dello sciopero dei mezzi pubblici, con una viaggiatrice svenuta a Lambrate per l’affollamento del corridoio.
Locatelli ha riferito la pesante situazione delle ferrovie, con un bilancio che chiude in rosso, ma premia i vertici con stipendi superiori alle medie europee; suggerendo una sottoscrizione che unisca pendolari e enti locali per chiedere la soluzione ai problemi determinati anche da diversità di competenze tra Regione e Stato. Le amministrazioni che hanno accolto l’invito hanno chiesto di favorire il Tavolo, evitando divisioni tra pendolari e istituzioni, per affrontare i problemi della mobilità su ferro da tempo irrisolti. I rappresentanti di Romano, Treviglio e Rovato hanno fatto notare la necessità di un raccordo con le ferrovie a partire dalla costruzione di parcheggi adeguati nei pressi delle stazioni, evitando di caricare il costo solo sugli enti locali. La serata si è chiusa con l’impegno del parlamentare di Rifondazione a portare le richieste in Commissione e ad un nuovo incontro sul tema.g.c.c.
Treni, disservizi e ritardi Petizione dei pendolari
Treni, disservizi e ritardi Petizione dei pendolari
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO( 03/12/2006)
I Comitati della Bassa alla Regione: gli interventi sono urgenti Tra le richieste più pulizia e la videosorveglianza nelle stazioni
ROMANO Per la prima volta metteranno nero su bianco i problemi che vivono ogni giorno sulla linea ferroviaria Milano-Brescia-Venezia, che attraversa i comuni della Bassa bergamasca. Una petizione da inviare alla Regione Lombardia per ribadire la situazione e ufficializzare una serie di proposte: questa la nuova iniziativa dei comitati pendolari della linea, riuniti venerdì sera in assemblea a Romano.Sono oltre 21 mila i viaggiatori quotidiani su questa tratta, di cui circa la metà bergamaschi. Il documento sarà accompagnato dalle firme dei viaggiatori e redatto attraverso il confronto con gli enti del territorio interessati.Oltre ai rappresentanti dei pendolari dell'associazione «In Orario» di Brescia, del comitato di Bariano-Morengo e di quello di Romano-Chiari-Rovato, al Palazzo dei Muratori di Romano erano presenti anche l'onorevole Ezio Locatelli, deputato bergamasco di Rifondazione comunista e membro della Commissione trasporti della Camera, il sindaco di Romano, Emilio Tognoli, e una pattuglia di amministratori del territorio, in particolare di Treviglio e Rovato, per citare i comuni più significativi.Locatelli ha illustrato gli sviluppi della realizzazione del «salto di montone» a seguito dell'ordine del giorno presentato dai deputati bergamaschi del centrosinistra e approvato dalla Camera. L'opera riguarda l'innesto dei treni della linea Bergamo-Treviglio sulla linea Milano-Venezia veloce: secondo il parlamentare è fondamentale anche per la regolarità dei treni della Milano-Venezia. Ha anche ribadito l'impegno per la sicurezza del servizio ferroviario tramite una serie di investimenti dedicati. Nel corso dell'assemblea è stata Adele Ghilardi, referente del comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato, a ricordare i problemi del viaggiare quotidiano su questa linea, la seconda per importanza in Italia dopo la Milano-Roma-Napoli per volume di traffico. Regione e Fs puntano a migliorare nettamente il servizio con l'orario che andrà in vigore nel dicembre del 2008, quando il quadruplicamento tra Milano e Treviglio sarà a pieno regime.«Mancano ancora due anni - hanno sottolineato alcuni pendolari - e vorremmo vedere qualcosa di meglio in concreto senza aspettare il 2008». Ovvero interventi sulla pulizia, sulla lunghezza dei treni, sulla sicurezza nelle stazioni anche con l'installazione dei sistemi di videosorveglianza, sul potenziamento della biglietteria di Romano aperta solo di mattina dal lunedì al venerdì, sui ritardi di alcuni treni come i regionali 10845 e 10851, che la sera vanno da Milano e Brescia. Altri pendolari hanno chiesto informazioni più puntuali e tempestive soprattutto quando ci sono disservizi.I comitati dei pendolari puntano a coinvolgere anche le istituzioni territoriali non solo sul tema del servizio ferroviario, ma anche in ordine alla parte attiva che i Comuni possono fare, per esempio, in materia di parcheggi delle auto e delle bici. Il sindaco di Romano Emilio Tognoli è intervenuto su questo tema illustrando ciò che il suo Comune ha fatto, citando il nuovo parcheggio da 70 posti nell'ex scalo merci grazie a un accordo con Fs e su quello che farà con interventi sulla viabilità. Ora si passa alla stesura della petizione e alla raccolta delle firme.Carlo Cantù
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO( 03/12/2006)
I Comitati della Bassa alla Regione: gli interventi sono urgenti Tra le richieste più pulizia e la videosorveglianza nelle stazioni
ROMANO Per la prima volta metteranno nero su bianco i problemi che vivono ogni giorno sulla linea ferroviaria Milano-Brescia-Venezia, che attraversa i comuni della Bassa bergamasca. Una petizione da inviare alla Regione Lombardia per ribadire la situazione e ufficializzare una serie di proposte: questa la nuova iniziativa dei comitati pendolari della linea, riuniti venerdì sera in assemblea a Romano.Sono oltre 21 mila i viaggiatori quotidiani su questa tratta, di cui circa la metà bergamaschi. Il documento sarà accompagnato dalle firme dei viaggiatori e redatto attraverso il confronto con gli enti del territorio interessati.Oltre ai rappresentanti dei pendolari dell'associazione «In Orario» di Brescia, del comitato di Bariano-Morengo e di quello di Romano-Chiari-Rovato, al Palazzo dei Muratori di Romano erano presenti anche l'onorevole Ezio Locatelli, deputato bergamasco di Rifondazione comunista e membro della Commissione trasporti della Camera, il sindaco di Romano, Emilio Tognoli, e una pattuglia di amministratori del territorio, in particolare di Treviglio e Rovato, per citare i comuni più significativi.Locatelli ha illustrato gli sviluppi della realizzazione del «salto di montone» a seguito dell'ordine del giorno presentato dai deputati bergamaschi del centrosinistra e approvato dalla Camera. L'opera riguarda l'innesto dei treni della linea Bergamo-Treviglio sulla linea Milano-Venezia veloce: secondo il parlamentare è fondamentale anche per la regolarità dei treni della Milano-Venezia. Ha anche ribadito l'impegno per la sicurezza del servizio ferroviario tramite una serie di investimenti dedicati. Nel corso dell'assemblea è stata Adele Ghilardi, referente del comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato, a ricordare i problemi del viaggiare quotidiano su questa linea, la seconda per importanza in Italia dopo la Milano-Roma-Napoli per volume di traffico. Regione e Fs puntano a migliorare nettamente il servizio con l'orario che andrà in vigore nel dicembre del 2008, quando il quadruplicamento tra Milano e Treviglio sarà a pieno regime.«Mancano ancora due anni - hanno sottolineato alcuni pendolari - e vorremmo vedere qualcosa di meglio in concreto senza aspettare il 2008». Ovvero interventi sulla pulizia, sulla lunghezza dei treni, sulla sicurezza nelle stazioni anche con l'installazione dei sistemi di videosorveglianza, sul potenziamento della biglietteria di Romano aperta solo di mattina dal lunedì al venerdì, sui ritardi di alcuni treni come i regionali 10845 e 10851, che la sera vanno da Milano e Brescia. Altri pendolari hanno chiesto informazioni più puntuali e tempestive soprattutto quando ci sono disservizi.I comitati dei pendolari puntano a coinvolgere anche le istituzioni territoriali non solo sul tema del servizio ferroviario, ma anche in ordine alla parte attiva che i Comuni possono fare, per esempio, in materia di parcheggi delle auto e delle bici. Il sindaco di Romano Emilio Tognoli è intervenuto su questo tema illustrando ciò che il suo Comune ha fatto, citando il nuovo parcheggio da 70 posti nell'ex scalo merci grazie a un accordo con Fs e su quello che farà con interventi sulla viabilità. Ora si passa alla stesura della petizione e alla raccolta delle firme.Carlo Cantù
Orario Fs: le vere novità scatteranno dal 2008
Orario Fs: le vere novità scatteranno dal 2008
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (03/12/2006)
Regione e Fs stanno lavorando per la definizione dell'orario in vigore dal 2008. Nuovo, basato sul fatto che la linea Milano-Treviglio avrà quattro binari, la Bergamo-Treviglio due e che, salto di montone sì o no, i treni tra Milano e Treviglio potrebbero raddoppiare.E nelle ultime riunioni milanesi, alla sede Fs, qualcosa è trapelato per bocca dei rappresentanti della Regione (nel trasporto regionale ferroviario è il Pirellone che programma i servizi). Il principio del futuro orario: collegamenti frequenti ma con tutte le fermate intermedie nell'area milanese che arriva a Treviglio, e treni più veloci, anche se meno frequenti, con due punti d'interscambio tra i due servizi a Pioltello e a Treviglio, per chi arriva da oltre Treviglio. Così non sono previsti da Brescia (per i bergamaschi della Bassa) e da Bergamo, treni che faranno fermate da Treviglio a Pioltello, dove si potranno utilizzare i treni del Passante.Le stazioni da Milano a Treviglio, con le nuove di Pozzuolo Martesana e Segrate, saranno servite da treni che vanno nel Passante da individuare tra la linea S5 oggi Pioltello-Varese e la linea S6 oggi Novara-Milano Porta Vittoria. Treni che andranno sulla linea esistente tra Milano e Treviglio, dove finiranno anche quelli Milano-Bergamo senza il salto di montone, anche ogni 15 minuti nelle ore di punta. I collegamenti veloci nelle ore di punta tra Bergamo e Milano e viceversa non faranno le nuove fermate di Arcene, Stezzano e Levate, servite da un collegamento navetta tra Bergamo e Treviglio, su cui si sta lavorando. Da Cremona insistono perché alcuni di questi treni navetta possano arrivare almeno fino a Crema. Sul fronte Milano-Venezia, tra Brescia e Milano ci saranno collegamenti intercity senza fermate intermedie, interregionali tra Milano e Verona (fermate Romano e Treviglio) e regionali con tutte le fermate da Brescia a Treviglio e poi non stop fino a Pioltello. Trattamento riservato anche ai Cremona-Treviglio-Milano: treni almeno ogni ora e intensificati nelle ore di punta.Tanti treni in più e un punto di domanda: riusciranno le Fs ad avere le locomotive e le carrozze necessarie, dato che sarà rivisto anche il nodo di Monza, sarà pronto il raddoppio della Carnate-Calolzio e la musica dovrebbe migliorare anche via Carnate?C. C.
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (03/12/2006)
Regione e Fs stanno lavorando per la definizione dell'orario in vigore dal 2008. Nuovo, basato sul fatto che la linea Milano-Treviglio avrà quattro binari, la Bergamo-Treviglio due e che, salto di montone sì o no, i treni tra Milano e Treviglio potrebbero raddoppiare.E nelle ultime riunioni milanesi, alla sede Fs, qualcosa è trapelato per bocca dei rappresentanti della Regione (nel trasporto regionale ferroviario è il Pirellone che programma i servizi). Il principio del futuro orario: collegamenti frequenti ma con tutte le fermate intermedie nell'area milanese che arriva a Treviglio, e treni più veloci, anche se meno frequenti, con due punti d'interscambio tra i due servizi a Pioltello e a Treviglio, per chi arriva da oltre Treviglio. Così non sono previsti da Brescia (per i bergamaschi della Bassa) e da Bergamo, treni che faranno fermate da Treviglio a Pioltello, dove si potranno utilizzare i treni del Passante.Le stazioni da Milano a Treviglio, con le nuove di Pozzuolo Martesana e Segrate, saranno servite da treni che vanno nel Passante da individuare tra la linea S5 oggi Pioltello-Varese e la linea S6 oggi Novara-Milano Porta Vittoria. Treni che andranno sulla linea esistente tra Milano e Treviglio, dove finiranno anche quelli Milano-Bergamo senza il salto di montone, anche ogni 15 minuti nelle ore di punta. I collegamenti veloci nelle ore di punta tra Bergamo e Milano e viceversa non faranno le nuove fermate di Arcene, Stezzano e Levate, servite da un collegamento navetta tra Bergamo e Treviglio, su cui si sta lavorando. Da Cremona insistono perché alcuni di questi treni navetta possano arrivare almeno fino a Crema. Sul fronte Milano-Venezia, tra Brescia e Milano ci saranno collegamenti intercity senza fermate intermedie, interregionali tra Milano e Verona (fermate Romano e Treviglio) e regionali con tutte le fermate da Brescia a Treviglio e poi non stop fino a Pioltello. Trattamento riservato anche ai Cremona-Treviglio-Milano: treni almeno ogni ora e intensificati nelle ore di punta.Tanti treni in più e un punto di domanda: riusciranno le Fs ad avere le locomotive e le carrozze necessarie, dato che sarà rivisto anche il nodo di Monza, sarà pronto il raddoppio della Carnate-Calolzio e la musica dovrebbe migliorare anche via Carnate?C. C.
3.12.06
STASERA ASSEMBLEA PUBBLICA SUI DISAGI DELLA LINEA FERROVIARIA
(tratto dal Giornale di Treviglio 01/12/2006)
Assemblea pubblica questa sera, venerdì, a palazzo Muratori, in piazza Roma per discutere i problemi della linea ferroviaria Milano-Brescia. I rappresentanti dei comitati pendolari della Direttrice 17 incontreranno l’onorevole Ezio Locatelli per illustrare disagi e ostacoli. Prevista anche la partecipazione ...
Assemblea pubblica questa sera, venerdì, a palazzo Muratori, in piazza Roma per discutere i problemi della linea ferroviaria Milano-Brescia. I rappresentanti dei comitati pendolari della Direttrice 17 incontreranno l’onorevole Ezio Locatelli per illustrare disagi e ostacoli. Prevista anche la partecipazione ...
A Romano i pendolari della Brescia-Milano in assemblea sui disagi
(BresciaOggi 01/12/2006)
Stasera alle 21, nel Palazzo dei Muratori di Romano di Lombardia, il comitato dei pendolari della direttrice 17, Milano-Brescia, ha organizzato un incontro con l’onorevole EZIO LOCATELLI, membro della commissione trasporti della Camera, cui ha invitato i sindaci del territorio attraversato dalle linee ferroviarie Milano-Brescia, (tra i bresciani ha assicurato la sua presenza Andrea Cottinelli, di Rovato), Trenitalia, Regione, Provincia, e naturalmente i comitati e i pendolari, 21 mila persone.g.c.c.
Stasera alle 21, nel Palazzo dei Muratori di Romano di Lombardia, il comitato dei pendolari della direttrice 17, Milano-Brescia, ha organizzato un incontro con l’onorevole EZIO LOCATELLI, membro della commissione trasporti della Camera, cui ha invitato i sindaci del territorio attraversato dalle linee ferroviarie Milano-Brescia, (tra i bresciani ha assicurato la sua presenza Andrea Cottinelli, di Rovato), Trenitalia, Regione, Provincia, e naturalmente i comitati e i pendolari, 21 mila persone.g.c.c.
Incontro Pendolari Direttrice 17 - On.Locatelli
Molto positivo l'incontro con l'on.Locatelli ieri a Romano di Lombardia.
L'onorevole ha illustrato quanto ha fatto per il trasporto ferroviario
correlato al nodo di treviglio, portandoci anche una bozza
di un'interpellanza parlamentare sulla situazione della direttrice 17,
alla quale aggiungerà alcune rimostranze che gli sono state riportate ieri.
Locatelli inoltre ha inoltre sollecitato i comitati pendolari
ha realizzare un tavolo con i rappresentanti del territorio per prepare
un documento sulla mobilità locale ed una raccolta firme
da presentare in regione. Su questa nuova iniziativa abbiamo avuto
subito l'adesione del sindaco di Romano e dei rappresentanti delle
amministrazioni comunali di Treviglio, Martinengo e Rovato, che
ringrazio per la presenza e con i quali e già cominciato confronto che
mi auguro porterà a risultati positivi.
(Dal Comitato di Morengo Bariano)
L'onorevole ha illustrato quanto ha fatto per il trasporto ferroviario
correlato al nodo di treviglio, portandoci anche una bozza
di un'interpellanza parlamentare sulla situazione della direttrice 17,
alla quale aggiungerà alcune rimostranze che gli sono state riportate ieri.
Locatelli inoltre ha inoltre sollecitato i comitati pendolari
ha realizzare un tavolo con i rappresentanti del territorio per prepare
un documento sulla mobilità locale ed una raccolta firme
da presentare in regione. Su questa nuova iniziativa abbiamo avuto
subito l'adesione del sindaco di Romano e dei rappresentanti delle
amministrazioni comunali di Treviglio, Martinengo e Rovato, che
ringrazio per la presenza e con i quali e già cominciato confronto che
mi auguro porterà a risultati positivi.
(Dal Comitato di Morengo Bariano)
Pendolari fs oggi vertice a Romano
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (01/12/2006)
Si ritrovano stasera alle 21 a Romano, nel palazzo dei Muratori, i comitati lombardi dei pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia-Verona-Venezia per fare il punto della situazione e valutare alcune iniziative da prendere. Sarà presente anche il deputato bergamasco di Rifondazione, Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti della Camera e autore di un'interpellanza parlamentare circa lo stato del servizio sulla linea, sulla situazione del quadruplicamento Pioltello-Treviglio e sul potenziamento della tratta Treviglio-Brescia. La soluzione suggerita nell'interpellanza è quadruplicare anche i binari tra Treviglio e Brescia. Questo tratto è interessato anche dalla nuova linea ad alta capacità Milano-Verona, a cura della Tav delle Fs. L'associazione «In Orario» di Brescia, il comitato di Morengo-Bariano e il comitato di Romano-Chiari-Rovato in queste settimane hanno puntato al coinvolgimento dei sindaci del territorio. Sono stati anche da quello di Brescia, Paolo Corsini, che ha promesso il suo appoggio. Tra poco meno di 10 giorni partirà il nuovo orario, che non introduce novità salvo l'impiego del treno Vivalto per la corsa delle 18,15 da Milano Centrale per Brescia, con le fermate bergamasche di Treviglio e Romano. Non ci sono i treni in più che i pendolari vorrebbero, rinviati all'orario del 2008 secondo i progetti della Regione e delle Fs. In un incontro a Milano, proprio con le Fs e con la Regione, i tre comitati hanno chiesto di introdurre subito modifiche migliorative su orari, pulizia e numero delle carrozze. Nel mirino le attese di alcuni treni a Treviglio per aspettare i convogli da Cremona, o che da Bergamo si devono immettere sulla linea Milano-Brescia-Venezia, quella da loro massicciamente utilizzata.
Si ritrovano stasera alle 21 a Romano, nel palazzo dei Muratori, i comitati lombardi dei pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia-Verona-Venezia per fare il punto della situazione e valutare alcune iniziative da prendere. Sarà presente anche il deputato bergamasco di Rifondazione, Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti della Camera e autore di un'interpellanza parlamentare circa lo stato del servizio sulla linea, sulla situazione del quadruplicamento Pioltello-Treviglio e sul potenziamento della tratta Treviglio-Brescia. La soluzione suggerita nell'interpellanza è quadruplicare anche i binari tra Treviglio e Brescia. Questo tratto è interessato anche dalla nuova linea ad alta capacità Milano-Verona, a cura della Tav delle Fs. L'associazione «In Orario» di Brescia, il comitato di Morengo-Bariano e il comitato di Romano-Chiari-Rovato in queste settimane hanno puntato al coinvolgimento dei sindaci del territorio. Sono stati anche da quello di Brescia, Paolo Corsini, che ha promesso il suo appoggio. Tra poco meno di 10 giorni partirà il nuovo orario, che non introduce novità salvo l'impiego del treno Vivalto per la corsa delle 18,15 da Milano Centrale per Brescia, con le fermate bergamasche di Treviglio e Romano. Non ci sono i treni in più che i pendolari vorrebbero, rinviati all'orario del 2008 secondo i progetti della Regione e delle Fs. In un incontro a Milano, proprio con le Fs e con la Regione, i tre comitati hanno chiesto di introdurre subito modifiche migliorative su orari, pulizia e numero delle carrozze. Nel mirino le attese di alcuni treni a Treviglio per aspettare i convogli da Cremona, o che da Bergamo si devono immettere sulla linea Milano-Brescia-Venezia, quella da loro massicciamente utilizzata.
30.11.06
Legambiente: «Poveri PENDOLARI»
mercoledì 22 novembre 2006 cronaca pag. 12 -Brescia Oggi-
Legambiente: «Poveri PENDOLARI»
Sulla Brescia-Milano i viaggiatori salgono con il seggiolino pieghevole
Disservizi nel trasporto locale italiano: oltre il 53 per cento dei treni PENDOLARI subisce ritardo. La media - 5 minuti e mezzo - sale notevolmente a Milano, dove il 94 per cento dei convogli giunge in stazione con oltre 9 minuti di ritardo. I dati sono il risultato della campagna «PENDOLARIa», promossa da Legambiente e presentata ieri a Roma: tre giorni di controlli serrati sui treni in arrivo nelle stazioni di Roma, Milano (il «nodo pendolare più importante d’Italia», in cui confluiscono treni da oltre dieci linee), Bologna, Genova, Firenze e Napoli tra le 8 e le 10 del mattino.Un problema per i tanti che ogni giorno si recano al lavoro o a scuola servendosi dei mezzi ferroviari: «Sui treni PENDOLARI viaggia ogni giorno oltre 1 milione e mezzo di italiani, contro i 200mila che salgono su Eurostar e Intercity - ha ricordato il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta -. Il trasporto locale finora è stato la cenerentola e i risultati sono pagati ogni giorno dai cittadini PENDOLARI».La campagna di Legambiente evidenzia tutta una serie di disservizi legati allo stato di degrado generale dei vagoni e del sistema ferroviario: sporcizia, bagni inagibili, impianti rotti, sovraffollamento, mancanza di manutenzione. Con conseguenze, anche economiche, che devono pagare i cittadini: secondo un’indagine di «Altroconsumo», il danno medio sulla busta paga del pendolare è di 350 euro l’anno. Entrando nel dettaglio, e un dettaglio che ci riguarda da vicino, «sulla Brescia-Milano il sovraffollamento è cronico, c’è chi sale a bordo con il seggiolino pieghevole», mentre «sulla Bergamo-Treviglio-Milano a luglio del 2005 è stato inaugurato il tanto atteso raddoppio della linea (22 km) e l’ammodernamento di alcune piccole stazioni, ma i ritardi sono proseguiti», spiega Legambiente nel dossier. E intanto «restano ancora in cantiere - o in attesa di collaudo - opere correlate come sottopassaggi e strade di accesso che provocano la protesta dei sindaci».Disagio, ritardo, danno economico, ma anche questione ambientale: «Il trasporto su ferro rappresenta la cura principale al mal di smog che affligge le città italiane, e uno strumento decisivo per combattere i mutamenti climatici - continua Della Seta -. La nuova Finanziaria ha previsto 300 milioni di euro in tre anni per rafforzare il trasporto pubblico locale: assolutamente troppo poco rispetto alle necessità e ai 520 milioni che solo nel 2007 sono destinati a strade e autostrade. Occorre invertire la rotta, perché la qualità di un Paese si dimostra anche dai servizi pubblici che offre ai cittadini».Le risorse destinate al trasporto ferroviario, secondo Legambiente, sono ferme alle cifre del 2000: l’associazione critica non solo l’operato del Governo, ma anche l’atteggiamento delle Regioni, che preferiscono investire nelle infrastrutture autostradali e nell’Alta Velocità. In questo contesto, Legambiente ha presentato all’attenzione del Governo, delle Regioni e delle Ferrovie dello Stato quattro richieste nell’ambito delle politiche nazionali sui trasporti: maggiori investimenti per i nodi urbani; creazione di un fondo nazionale per i servizi del trasporto pendolare; definizione di una strategia per il potenziamento del trasporto pubblico locale; istituzione di una carta dei diritti del pendolare.L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, si è detto «pienamente d’accordo» con quanto denunciato da Della Seta, ma ha anche sottolineato come «se vogliamo avere i soldi per fare treni nuovi e investire, dobbiamo anche avere i soldi per poterli fare, altrimenti copriamo solo gli stipendi e i servizi saranno sempre peggiori». «La differenza di trattamento tra il treno pendolare, carente, e quello a lunga tratta - ha aggiunto Moretti -, è dovuta al fatto che il primo dipende da rapporti con Stato e Regioni e il secondo invece a una diversa apertura del mercato. Non abbiamo le risorse per poter sviluppare questo servizio, e non tutte le responsabilità sono delle Ferrovie dello Stato. Noi abbiamo la responsabilità d’impresa, la più importante, ma dobbiamo avere collaborazioni con gli altri e soprattutto certezza di rapporti contrattuali con Stato e Regioni».Procedure o non procedure, i disagi di chi tutti i giorni prende il treno per motivi di studio o lavoro non sono certo un’invenzione, come testimonia il diario quotidiano di Adele Ghilardi, esponente del COMITATO PENDOLARI Romano-Chiari-Rovato. «Lunedì 20 novembre il treno IR33604 ha maturato complessivamente un ritardo di circa 15 minuti nella stazione di Milano Centrale», informa Ghilardi, che aggiunge, quasi a volersi scusare: «Ero scesa a Lambrate». Una sorta di «legge del 15»: quindici minuti di soste per attesa della partenza programmata tra Romano e Treviglio (da orario ufficiale) e altrettanti minuti di ritardo maturati da Treviglio in poi. Dal canto suo, l’R10845 (altrimenti detto il «Morengo-express») è arrivato con 19 minuti di ritardo a Rovato: «È l'unica soluzione delle 18 per alcune stazioni come Morengo, Vidalengo e Calcio. E spesso non rispetta gli orari...».A questo punto, diventa una buona notizia l’annuncio arrivato da Moretti sugli aumenti delle tariffe ferroviarie: «Riguardano solo Eurostar, Intercity e Alta velocità. Il trasporto locale è coperto da contratti di servizio con le Regioni e lo Stato. Gli aumenti tariffari hanno a che vedere solo con i servizi liberi».
Legambiente: «Poveri PENDOLARI»
Sulla Brescia-Milano i viaggiatori salgono con il seggiolino pieghevole
Disservizi nel trasporto locale italiano: oltre il 53 per cento dei treni PENDOLARI subisce ritardo. La media - 5 minuti e mezzo - sale notevolmente a Milano, dove il 94 per cento dei convogli giunge in stazione con oltre 9 minuti di ritardo. I dati sono il risultato della campagna «PENDOLARIa», promossa da Legambiente e presentata ieri a Roma: tre giorni di controlli serrati sui treni in arrivo nelle stazioni di Roma, Milano (il «nodo pendolare più importante d’Italia», in cui confluiscono treni da oltre dieci linee), Bologna, Genova, Firenze e Napoli tra le 8 e le 10 del mattino.Un problema per i tanti che ogni giorno si recano al lavoro o a scuola servendosi dei mezzi ferroviari: «Sui treni PENDOLARI viaggia ogni giorno oltre 1 milione e mezzo di italiani, contro i 200mila che salgono su Eurostar e Intercity - ha ricordato il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta -. Il trasporto locale finora è stato la cenerentola e i risultati sono pagati ogni giorno dai cittadini PENDOLARI».La campagna di Legambiente evidenzia tutta una serie di disservizi legati allo stato di degrado generale dei vagoni e del sistema ferroviario: sporcizia, bagni inagibili, impianti rotti, sovraffollamento, mancanza di manutenzione. Con conseguenze, anche economiche, che devono pagare i cittadini: secondo un’indagine di «Altroconsumo», il danno medio sulla busta paga del pendolare è di 350 euro l’anno. Entrando nel dettaglio, e un dettaglio che ci riguarda da vicino, «sulla Brescia-Milano il sovraffollamento è cronico, c’è chi sale a bordo con il seggiolino pieghevole», mentre «sulla Bergamo-Treviglio-Milano a luglio del 2005 è stato inaugurato il tanto atteso raddoppio della linea (22 km) e l’ammodernamento di alcune piccole stazioni, ma i ritardi sono proseguiti», spiega Legambiente nel dossier. E intanto «restano ancora in cantiere - o in attesa di collaudo - opere correlate come sottopassaggi e strade di accesso che provocano la protesta dei sindaci».Disagio, ritardo, danno economico, ma anche questione ambientale: «Il trasporto su ferro rappresenta la cura principale al mal di smog che affligge le città italiane, e uno strumento decisivo per combattere i mutamenti climatici - continua Della Seta -. La nuova Finanziaria ha previsto 300 milioni di euro in tre anni per rafforzare il trasporto pubblico locale: assolutamente troppo poco rispetto alle necessità e ai 520 milioni che solo nel 2007 sono destinati a strade e autostrade. Occorre invertire la rotta, perché la qualità di un Paese si dimostra anche dai servizi pubblici che offre ai cittadini».Le risorse destinate al trasporto ferroviario, secondo Legambiente, sono ferme alle cifre del 2000: l’associazione critica non solo l’operato del Governo, ma anche l’atteggiamento delle Regioni, che preferiscono investire nelle infrastrutture autostradali e nell’Alta Velocità. In questo contesto, Legambiente ha presentato all’attenzione del Governo, delle Regioni e delle Ferrovie dello Stato quattro richieste nell’ambito delle politiche nazionali sui trasporti: maggiori investimenti per i nodi urbani; creazione di un fondo nazionale per i servizi del trasporto pendolare; definizione di una strategia per il potenziamento del trasporto pubblico locale; istituzione di una carta dei diritti del pendolare.L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, si è detto «pienamente d’accordo» con quanto denunciato da Della Seta, ma ha anche sottolineato come «se vogliamo avere i soldi per fare treni nuovi e investire, dobbiamo anche avere i soldi per poterli fare, altrimenti copriamo solo gli stipendi e i servizi saranno sempre peggiori». «La differenza di trattamento tra il treno pendolare, carente, e quello a lunga tratta - ha aggiunto Moretti -, è dovuta al fatto che il primo dipende da rapporti con Stato e Regioni e il secondo invece a una diversa apertura del mercato. Non abbiamo le risorse per poter sviluppare questo servizio, e non tutte le responsabilità sono delle Ferrovie dello Stato. Noi abbiamo la responsabilità d’impresa, la più importante, ma dobbiamo avere collaborazioni con gli altri e soprattutto certezza di rapporti contrattuali con Stato e Regioni».Procedure o non procedure, i disagi di chi tutti i giorni prende il treno per motivi di studio o lavoro non sono certo un’invenzione, come testimonia il diario quotidiano di Adele Ghilardi, esponente del COMITATO PENDOLARI Romano-Chiari-Rovato. «Lunedì 20 novembre il treno IR33604 ha maturato complessivamente un ritardo di circa 15 minuti nella stazione di Milano Centrale», informa Ghilardi, che aggiunge, quasi a volersi scusare: «Ero scesa a Lambrate». Una sorta di «legge del 15»: quindici minuti di soste per attesa della partenza programmata tra Romano e Treviglio (da orario ufficiale) e altrettanti minuti di ritardo maturati da Treviglio in poi. Dal canto suo, l’R10845 (altrimenti detto il «Morengo-express») è arrivato con 19 minuti di ritardo a Rovato: «È l'unica soluzione delle 18 per alcune stazioni come Morengo, Vidalengo e Calcio. E spesso non rispetta gli orari...».A questo punto, diventa una buona notizia l’annuncio arrivato da Moretti sugli aumenti delle tariffe ferroviarie: «Riguardano solo Eurostar, Intercity e Alta velocità. Il trasporto locale è coperto da contratti di servizio con le Regioni e lo Stato. Gli aumenti tariffari hanno a che vedere solo con i servizi liberi».
21.11.06
Comunicato ai Pendolari tratta Milano-Brescia
Comunicato ai Pendolari tratta Milano-Brescia
Venerdì 01 Dicembre alle ore 21, a Romano di Lombardia presso il Palazzo dei Muratori (sul lato sinistro della Parrocchia) si svolgerà un incontro dei pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia).
Sarà presente il deputato Ezio Locatelli, in qualità di membro della Commissione Trasporti della Camera.
Temi dell’incontro:
· Interpellanza presentata alla Camera dall’on. Locatelli, relativamente alle iniziative che si intende intraprendere per andare alla soluzione dei problemi che intaccano l’affidabilità e ostacolano lo sviluppo della direttrice 17; quale sia lo stato di avanzamento dei lavori di quadruplicamento Pioltello-Treviglio e se non si intenda operare per il raddoppio del tratto Treviglio-Brescia, al fine di rispondere alla domanda di potenziamento della rete ferroviaria esistente.
E’ importante una partecipazione numerosa, così da dimostrare il nostro serio interessamento al miglioramento della situazione, perciò siete tutti invitati a partecipare in prima persona e ad estendere l’invito ai vostri conoscenti pendolari e non.
Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato
http://www.pendolari-romano-chiari-rovato.blogspot.com/
Associazione Brescia In Orario
email: bresciainorario@virgilio.it
Comitato Pendolari Morengo-Bariano
http://www.pendolari-morengo-bariano.blogspot.com/
Venerdì 01 Dicembre alle ore 21, a Romano di Lombardia presso il Palazzo dei Muratori (sul lato sinistro della Parrocchia) si svolgerà un incontro dei pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia).
Sarà presente il deputato Ezio Locatelli, in qualità di membro della Commissione Trasporti della Camera.
Temi dell’incontro:
· Interpellanza presentata alla Camera dall’on. Locatelli, relativamente alle iniziative che si intende intraprendere per andare alla soluzione dei problemi che intaccano l’affidabilità e ostacolano lo sviluppo della direttrice 17; quale sia lo stato di avanzamento dei lavori di quadruplicamento Pioltello-Treviglio e se non si intenda operare per il raddoppio del tratto Treviglio-Brescia, al fine di rispondere alla domanda di potenziamento della rete ferroviaria esistente.
E’ importante una partecipazione numerosa, così da dimostrare il nostro serio interessamento al miglioramento della situazione, perciò siete tutti invitati a partecipare in prima persona e ad estendere l’invito ai vostri conoscenti pendolari e non.
Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato
http://www.pendolari-romano-chiari-rovato.blogspot.com/
Associazione Brescia In Orario
email: bresciainorario@virgilio.it
Comitato Pendolari Morengo-Bariano
http://www.pendolari-morengo-bariano.blogspot.com/
13.11.06
Milano-Venezia: i pendolari chiedono modifiche agli orari
11/11/2006
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO
Milano-Venezia: i pendolari chiedono modifiche agli orari
Hanno protestato e avanzato richieste precise per la modifica degli orari di molti treni i pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia, che giovedì sera a Milano, hanno partecipato ad un incontro con rappresentanti del gruppo Ferrovie dello Stato e della Regione lombardia. All'ordine del giorno della riunione gli orari dei treni previsti per il 2008 e le proposte di modifiche - tante e dettagliate - da parte dei pendolari. Tra i comitati di viaggiatori erano presenti anche quelli di Romano-Chiari-Rovato e Morengo-Bariano.Fino al termine del 2008, hanno spiegato Fs e Regione Lombardia, non ci saranno modifiche agli orari attuali: le istituzioni e il gruppo ferroviario vogliono attendere infatti che i quattro binari tra Milano e Treviglio siano del tutto operativi, dopo la conclusione dei lavori, prevista attualmente entro la fine del 2007.Le richieste di introdurre modifiche migliorative sono arrivate dai diversi comitati. «Tutti hanno ribadito che ci sono problemi per la pulizia e la manutenzione di alcuni treni – sottolineano dal comitato di Romano-Chiari-Rovato –. Sulla nostra linea, infatti, non abbiamo visto le locomotive nuove, che invece stanno viaggiando su altre linee, così come i vagoni nuovi. Fatta eccezione per i convogli Vivalto che hanno un nuovo treno sulla Milano-Brescia».Il pacchetto delle richieste che i pendolari hanno presentato ben in anticipo rispetto al 2008, è vario. «Abbiamo chiesto di far slittare il treno 2616 da Bergamo a Milano dopo il treno 10836 nella tratta da Treviglio a Milano, perché il ritardo di quel convoglio provoca ricadute anche su quello che utilizziamo noi».«Sappiamo che è stata la Regione – commentano invece i pendolari dell'associazione "In Orario", che si interessa di tutta la tratta Venezia-Milano – ad imporre l'inversione di orari, qualche anno fa, peggiorando la situazione del treno 10836, che è uno dei più affollati lungo la Milano-Brescia. C'è poi un caso più unico che raro in Italia, e cioè quello del treno interregionale 33604 da Venezia, che arriva puntuale e spesso in anticipo a Treviglio, dove però è costretto ad aspettare 10 minuti almeno, a causa di un treno regionale sempre in ritardo da Cremona. A questo punto abbiamo detto alle Ferrovie di posticipare la partenza del treno da Venezia, perché preferiamo uscire di casa 10 minuti dopo che non stare fermi a guardare la stazione di Treviglio».«I treni sono pieni e non vogliamo pensare a come si riempirebbero ulteriormente se fosse introdotto il ticket d'ingresso in auto a Milano. Non sappiamo dove potrebbero esser messi tutti i viaggiatori nelle ore di punta. Aggiustamenti importanti, anche di 4 o 5 minuti sugli orari di molti treni, si devono fare subito, senza aspettare due anni – aggiungono dal comitato di Chiari-Rovato-Romano –. Durante l'incontro a Milano ci è stato detto che per quest'anno bisognerà tenere duro e che si potranno individuare modifiche solo per casi di singoli treni. Abbiamo fatto presenti le nostre proposte e i nostri disagi. Ora attendiamo qualche risposta e vorremmo capire su quali basi si sta impostando l'orario ferroviario che terrà conto del quadruplicamento realizzato tra Milano e Treviglio».Carlo Cantù
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO
Milano-Venezia: i pendolari chiedono modifiche agli orari
Hanno protestato e avanzato richieste precise per la modifica degli orari di molti treni i pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia, che giovedì sera a Milano, hanno partecipato ad un incontro con rappresentanti del gruppo Ferrovie dello Stato e della Regione lombardia. All'ordine del giorno della riunione gli orari dei treni previsti per il 2008 e le proposte di modifiche - tante e dettagliate - da parte dei pendolari. Tra i comitati di viaggiatori erano presenti anche quelli di Romano-Chiari-Rovato e Morengo-Bariano.Fino al termine del 2008, hanno spiegato Fs e Regione Lombardia, non ci saranno modifiche agli orari attuali: le istituzioni e il gruppo ferroviario vogliono attendere infatti che i quattro binari tra Milano e Treviglio siano del tutto operativi, dopo la conclusione dei lavori, prevista attualmente entro la fine del 2007.Le richieste di introdurre modifiche migliorative sono arrivate dai diversi comitati. «Tutti hanno ribadito che ci sono problemi per la pulizia e la manutenzione di alcuni treni – sottolineano dal comitato di Romano-Chiari-Rovato –. Sulla nostra linea, infatti, non abbiamo visto le locomotive nuove, che invece stanno viaggiando su altre linee, così come i vagoni nuovi. Fatta eccezione per i convogli Vivalto che hanno un nuovo treno sulla Milano-Brescia».Il pacchetto delle richieste che i pendolari hanno presentato ben in anticipo rispetto al 2008, è vario. «Abbiamo chiesto di far slittare il treno 2616 da Bergamo a Milano dopo il treno 10836 nella tratta da Treviglio a Milano, perché il ritardo di quel convoglio provoca ricadute anche su quello che utilizziamo noi».«Sappiamo che è stata la Regione – commentano invece i pendolari dell'associazione "In Orario", che si interessa di tutta la tratta Venezia-Milano – ad imporre l'inversione di orari, qualche anno fa, peggiorando la situazione del treno 10836, che è uno dei più affollati lungo la Milano-Brescia. C'è poi un caso più unico che raro in Italia, e cioè quello del treno interregionale 33604 da Venezia, che arriva puntuale e spesso in anticipo a Treviglio, dove però è costretto ad aspettare 10 minuti almeno, a causa di un treno regionale sempre in ritardo da Cremona. A questo punto abbiamo detto alle Ferrovie di posticipare la partenza del treno da Venezia, perché preferiamo uscire di casa 10 minuti dopo che non stare fermi a guardare la stazione di Treviglio».«I treni sono pieni e non vogliamo pensare a come si riempirebbero ulteriormente se fosse introdotto il ticket d'ingresso in auto a Milano. Non sappiamo dove potrebbero esser messi tutti i viaggiatori nelle ore di punta. Aggiustamenti importanti, anche di 4 o 5 minuti sugli orari di molti treni, si devono fare subito, senza aspettare due anni – aggiungono dal comitato di Chiari-Rovato-Romano –. Durante l'incontro a Milano ci è stato detto che per quest'anno bisognerà tenere duro e che si potranno individuare modifiche solo per casi di singoli treni. Abbiamo fatto presenti le nostre proposte e i nostri disagi. Ora attendiamo qualche risposta e vorremmo capire su quali basi si sta impostando l'orario ferroviario che terrà conto del quadruplicamento realizzato tra Milano e Treviglio».Carlo Cantù
5.11.06
FS Acquistare il biglietto diventa un'odissea
Giornale di Treviglio (20/10/2006)
La protesta del comitato pendolari: "l'abbonamento si compra solo nella biglietteria che resta chiusa il sabato.Venga almeno aperta a fine mese".
Ieri giovedì, i viaggiatori e i ferrovieri hanno esposto tutti i loro disagi all'onorevole Ezio Locatelli della Commissione trasporti della Camera.
laura crespi
(clu) Sportelli a mezzo servizio, distributore automatico fuori uso da una settimana e la biglietteria del bar non sempre aperta. Munirsi del tagliando di viaggio prima di salire in vettura, come prescrive la voce istituzionale di Trenitalia, a Romano può essere una caccia al tesoro, se non addirittura una vera odissea.
La biglietteria della stazione è aperta soltanto dal lunedì al venerdì, dalle 6 del mattino alle 12.30, mentre il distributore, collocato nella sala d'attesa, è guasto da venerdì scorso, probabilmente a causa di atti vandalici.
Acquistare il biglietto diventa un'impresa impossibile nei giorni festivi, quando il bar, che ha in concessione la rivendita, è chiuso per turno. In questi giorni allo sprovveduto viaggiatore che non si è premunito del carnet di viaggio per le emergenze, non resta che sperare nella clemenza del controllore per evitare gabelle e pesanti sanzioni, fino a 30 euro su un biglietto di 5 euro.
Corsa a ostacoli anche per acquistare l'abbonamento ferroviario per Milano. «Treno-milano» è in vendita soltanto alla biglietteria della stazione,
che è però chiusa il sabato. A fine mese, quando le migliala di pendolari romanesi devono rinnovarlo, le code infrasettimanali allo sportello sono lunghissime.
Infuriato, il comitato pendolari «Romano-Chiari-Rova-to» protesta: «Nonostante il potenziamento del bar della stazione, di cui siamo grati, abbiamo grossi problemi a fine
mese. Un solo sportello aperto dalle 6 alle 12.30 soltanto dal lunedì al venerdì, è insufficiente. Chiediamo che si preveda l'apertura la mattina del sabato almeno a fine mese».
E con l'autunno tornano a riproporsi gli annosi disagi per i viaggiatori. Oltre ai ritardi, il comitato pendolari nella sola giornata di lunedì scorso, 16 ottobre, ha segna-
lato cinque treni fuori orario anche di 40 minuti sulla sola direttrice Milano-Brescia nella fascia di punta pomeridiana, si ripetono quotidianamente i problemi sui treni. L'associazione «Pendolari in orario», che riunisce i viaggiatori del Bresciano, denuncia che alcune delle 13 carrozze a disposizione sul treno 2088 Verona-Milano sono prive di riscaldamento.
«La temperatura interna misurata lunedì mattina era di 12 gradi - ha segnalato Paolo Rivi, portavoce dell'associazione - Tutto to scorso inverno abbiamo viaggiato in situazioni di forte disagio causato dal difettoso riscaldamento di questo treno. Nonostante i ripetuti interventi richiesti ed effettuati la situazione si sta ripresentando».
Ieri, giovedì, viaggiatori e ferrovieri hanno esposto i loro disagi all'onorevole Ezio Locatelli, membro della Commissione trasporti della Camera. Durante l'incontro, che ha visto la presenza anche dei pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e dei lavoratori della stazione di Romano, si è anche fatto il punto sui lavori di quadruplicamento della Milano-Brescia e sul servizio, in particolare il numero di corse, tariffe, agevolazioni e bonus.
La protesta del comitato pendolari: "l'abbonamento si compra solo nella biglietteria che resta chiusa il sabato.Venga almeno aperta a fine mese".
Ieri giovedì, i viaggiatori e i ferrovieri hanno esposto tutti i loro disagi all'onorevole Ezio Locatelli della Commissione trasporti della Camera.
laura crespi
(clu) Sportelli a mezzo servizio, distributore automatico fuori uso da una settimana e la biglietteria del bar non sempre aperta. Munirsi del tagliando di viaggio prima di salire in vettura, come prescrive la voce istituzionale di Trenitalia, a Romano può essere una caccia al tesoro, se non addirittura una vera odissea.
La biglietteria della stazione è aperta soltanto dal lunedì al venerdì, dalle 6 del mattino alle 12.30, mentre il distributore, collocato nella sala d'attesa, è guasto da venerdì scorso, probabilmente a causa di atti vandalici.
Acquistare il biglietto diventa un'impresa impossibile nei giorni festivi, quando il bar, che ha in concessione la rivendita, è chiuso per turno. In questi giorni allo sprovveduto viaggiatore che non si è premunito del carnet di viaggio per le emergenze, non resta che sperare nella clemenza del controllore per evitare gabelle e pesanti sanzioni, fino a 30 euro su un biglietto di 5 euro.
Corsa a ostacoli anche per acquistare l'abbonamento ferroviario per Milano. «Treno-milano» è in vendita soltanto alla biglietteria della stazione,
che è però chiusa il sabato. A fine mese, quando le migliala di pendolari romanesi devono rinnovarlo, le code infrasettimanali allo sportello sono lunghissime.
Infuriato, il comitato pendolari «Romano-Chiari-Rova-to» protesta: «Nonostante il potenziamento del bar della stazione, di cui siamo grati, abbiamo grossi problemi a fine
mese. Un solo sportello aperto dalle 6 alle 12.30 soltanto dal lunedì al venerdì, è insufficiente. Chiediamo che si preveda l'apertura la mattina del sabato almeno a fine mese».
E con l'autunno tornano a riproporsi gli annosi disagi per i viaggiatori. Oltre ai ritardi, il comitato pendolari nella sola giornata di lunedì scorso, 16 ottobre, ha segna-
lato cinque treni fuori orario anche di 40 minuti sulla sola direttrice Milano-Brescia nella fascia di punta pomeridiana, si ripetono quotidianamente i problemi sui treni. L'associazione «Pendolari in orario», che riunisce i viaggiatori del Bresciano, denuncia che alcune delle 13 carrozze a disposizione sul treno 2088 Verona-Milano sono prive di riscaldamento.
«La temperatura interna misurata lunedì mattina era di 12 gradi - ha segnalato Paolo Rivi, portavoce dell'associazione - Tutto to scorso inverno abbiamo viaggiato in situazioni di forte disagio causato dal difettoso riscaldamento di questo treno. Nonostante i ripetuti interventi richiesti ed effettuati la situazione si sta ripresentando».
Ieri, giovedì, viaggiatori e ferrovieri hanno esposto i loro disagi all'onorevole Ezio Locatelli, membro della Commissione trasporti della Camera. Durante l'incontro, che ha visto la presenza anche dei pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e dei lavoratori della stazione di Romano, si è anche fatto il punto sui lavori di quadruplicamento della Milano-Brescia e sul servizio, in particolare il numero di corse, tariffe, agevolazioni e bonus.
24.10.06
23.10.06
«Aumenti solo se il servizio migliora»
Incontro dei comitati a Romano. Si punta a coinvolgere sindaci ed enti locali
ROMANO C'erano tutti i rappresentanti dei comitati pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia, giovedì sera, nel palazzo dei Muratori a Romano per l'incontro pubblico cui ha partecipato l'onorevole Ezio Locatelli (Rifondazione comunista), membro della Commissione trasporti della Camera dei deputati.Il parlamentare ha chiesto ai comitati di puntare al coinvolgimento dei sindaci e delle istituzioni territoriali a sostegno delle richieste degli oltre 21 mila viaggiatori quotidiani della Milano-Brescia, di cui una buona metà sono bergamaschi della Bassa. Erano presenti i pendolari dell'Associazione «In Orario» di Brescia, quelli del Comitato pendolari di Morengo-Bariano e quelli del Comitato di Chiari-Romano-Rovato, concordi nel sottolineare le criticità del servizio. In sala anche il sindaco di Romano, Emilio Tognoli, per anni pendolare a Milano.Diversi gli aspetti sollevati nel corso dell'assemblea, a cominciare dal quadruplicamento Milano-Treviglio. «Vogliamo sapere quando e come finirà, quando ci saranno interventi di potenziamento sulla Treviglio-Brescia», hanno chiesto i pendolari, che vogliono sedersi attorno a un tavolo con Regione e Fs quando si tratterà di definire il nuovo orario ferroviario in vigore dal 2008.Tante le proteste e le richieste: più treni tra Milano e Brescia, carrozze confortevoli e pulite e locomotive nuove. Attenzione anche ai collegamenti non stop tra Milano e Brescia e aumento delle carrozze per certi treni interregionali oggi strapieni. E poi ancora richieste di informare i viaggiatori, e una verifica dello stato delle stazioni e dei loro servizi, come i parcheggi. Sulle tariffe: «Diciamo no agli aumenti ventilati dalla Regione perché non c'è nessun miglioramento del servizio. Con le Fs riusciamo a confrontarci, con la Regione meno: ci ha sempre detto no», hanno sottolineato i comitati. Già in calendario, a dicembre, un nuovo incontro a Romano tra i comitati, Locatelli e le istituzioni che vorranno confrontarsi.Carlo Cantù
ROMANO C'erano tutti i rappresentanti dei comitati pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia, giovedì sera, nel palazzo dei Muratori a Romano per l'incontro pubblico cui ha partecipato l'onorevole Ezio Locatelli (Rifondazione comunista), membro della Commissione trasporti della Camera dei deputati.Il parlamentare ha chiesto ai comitati di puntare al coinvolgimento dei sindaci e delle istituzioni territoriali a sostegno delle richieste degli oltre 21 mila viaggiatori quotidiani della Milano-Brescia, di cui una buona metà sono bergamaschi della Bassa. Erano presenti i pendolari dell'Associazione «In Orario» di Brescia, quelli del Comitato pendolari di Morengo-Bariano e quelli del Comitato di Chiari-Romano-Rovato, concordi nel sottolineare le criticità del servizio. In sala anche il sindaco di Romano, Emilio Tognoli, per anni pendolare a Milano.Diversi gli aspetti sollevati nel corso dell'assemblea, a cominciare dal quadruplicamento Milano-Treviglio. «Vogliamo sapere quando e come finirà, quando ci saranno interventi di potenziamento sulla Treviglio-Brescia», hanno chiesto i pendolari, che vogliono sedersi attorno a un tavolo con Regione e Fs quando si tratterà di definire il nuovo orario ferroviario in vigore dal 2008.Tante le proteste e le richieste: più treni tra Milano e Brescia, carrozze confortevoli e pulite e locomotive nuove. Attenzione anche ai collegamenti non stop tra Milano e Brescia e aumento delle carrozze per certi treni interregionali oggi strapieni. E poi ancora richieste di informare i viaggiatori, e una verifica dello stato delle stazioni e dei loro servizi, come i parcheggi. Sulle tariffe: «Diciamo no agli aumenti ventilati dalla Regione perché non c'è nessun miglioramento del servizio. Con le Fs riusciamo a confrontarci, con la Regione meno: ci ha sempre detto no», hanno sottolineato i comitati. Già in calendario, a dicembre, un nuovo incontro a Romano tra i comitati, Locatelli e le istituzioni che vorranno confrontarsi.Carlo Cantù
22.10.06
PENDOLARI, ritorna la protesta

«La legge Lunardi ha tolto risorse ai trasporti pubblici». Cattaneo: «Incontratevi»
di Giancarlo Chiari
C’era solo l’onorevole Ezio Locatelli, pendolare storico della Lecco Bergamo Brescia, all’incontro dei comitati dei PENDOLARI (Associazione Brescia in orario, COMITATO PENDOLARI ROMANO - Chiari - Rovato, COMITATO Morengo Bariano) sui problema della direttrice 17, esposti per l’ennesima volta da Adele Ghilardi. Per i comitati è stata l’occasione per ribadire critiche e proposte. «Non possiamo accettare che le ferrovie ci dicano dobbiamo scegliere se farvi viaggiare meglio o farvi viaggiare» hanno ribadito i presenti, una trentina nonostante il maltempo che sconsigliava una passeggiata fino al palazzo dei muratori di ROMANO. A rispondere a critiche e proposte i PENDOLARI si aspettavano qualche esponente delle Regione o delle Ferrovie, ma nessuno, tra gli invitati si è fatto vedere e le uniche proposte sono state quindi quelle dell’onorevole Locatelli, che si è dichiarato disponibile a nuovi incontri per tenere sotto controllo la situazione e i suoi sviluppi in Lombardia. «Incontrerò tutti i comitati dei PENDOLARI delle diverse tratte ferroviarie lombarde - ha dichiarato - per portarne le richieste in commissione trasporti, augurandomi di diventare punto di riferimento credibile per tutti, nel quadro della situazione nazionale dei trasporti, che è stata lasciata dal centro destra in condizioni disastrose. Intendo redigere un nuovo documento sulla politica dei trasporti che preluda al rilancio di quello pubblico, in particolare di quello ferroviario, premessa per risolvere seriamente non solo i problemi del traffico ma quelli dell’inquinamento delle grandi città».Locatelli ha contestato le scelte del governo Berlusconi: «La legge obbiettivo di Lunardi ha comportato un fortissimo disinvestimento dal trasporto pubblico. Anas, Alitalia sono in condizioni finanziarie disastrose. Il taglio continuo di finanziamenti alle ferrovie dello stato ha provocato disastri soprattutto per il trasporto regionale e interregionale. Le grandi opere servono un’utenza minoritaria e non il trasporto pendolare di ogni giorno al servizio di milioni di persone che si spostano per studio e di lavoro. Le finanziarie che hanno tagliato i trasferimenti nelle ferrovie vedono la Lombardia regione con la massima criticità di trasporti: la soluzione non sono le autostrade ma l’adeguamento a livello europeo dei trasporti pubblici e purtroppo le condizioni di Anas Fs e Alitalia bastano a prosciugare le risorse di una normale finanziaria».Locatelli ha elogiato l’impegno dei comitati, necessario per imporre che si affrontino i problemi ed ha presentato le sue proposte avanzate con emendamenti alla finanziaria per l’immediato: la possibilità per i PENDOLARI di dedurre dal reddito il costo degli abbonamenti, «gli abbonamenti di studenti e lavoratori devono essere tolti dalla dichiarazione dei redditi perché sono un costo», la riduzione dei compensi degli alti dirigenti «che hanno i compensi più alti d’Europa, mentre i dipendenti hanno i più bassi», investimenti immediati per la sicurezza e una raccomandazione per uno stanziamento di 150 milioni di euro subito per affrontare alcuni dei problemi sollevati dai PENDOLARI. Polemizzando con la regione Locatelli ha contestato la forte diversità tariffaria con le regioni confinanti, il mancato incremento di corse per PENDOLARI e una regolare manutenzione prodotti dall’esternalizzazione dei servizi. «Se gli emendamenti dovessero decadere perché il governo porrà la fiducia per superare l’ostruzionismo del centro destra, questi emendamenti, finiranno in un maxiemendamento del governo. Sono stato pendolare per tantissimo tempo e lo sono tuttora: quindi condivido e comprendo i problemi de PENDOLARI». Dopo le proposte di Locatelli, che hanno incontrato il consenso dei comitati, l’incontro si è chiuso con l’accordo per un nuovo appuntamento tra qualche mese puntando alla presenza di esponenti delle regione e responsabili delle ferrovie.All’indomani dell’incontro tra i comitati dei PENDOLARI della Milano - Brescia, ieri è proseguito il lavoro della Cabina di regia del Servizio ferroviario Regionale, coordinato da Raffaele Cattaneo assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità che giovedì ha incontrato i vertici di Trenitalia e Ferrovie Nord: esaminando le relazioni su puntualità e soppressioni Cattaneo ha chiesto un resoconto giornaliero del trasporto ferroviario regionale e con i responsabili del settore ha analizzato lo stato di avanzamento delle opere in corso. Nell’incontro è emerso che le due società a causa del vandalismo, da chi imbratta l'esterno a chi distrugge sedili e interni, spendono ogni anno cifre rilevanti, Trenitalia circa 730 mila euro, il 40 per cento della spesa per la pulizia delle carrozze, mentre le Nord nel solo 2006 hanno dovuto spendere cifre rilevanti per cambiare 8.600 sedili e rimuovere 15.500 metri quadrati di graffiti. Cattaneo, ha concluso l’incontro invitando le Nord e Trenitalia a incontri con i comitati dei PENDOLARI per raccogliere osservazioni e proposte.
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Pendolari increduli: c'è il «Vivalto», viaggio di lusso

Sono stati tanti i pendolari che lunedì sera a Milano si sono stropicciati gli occhi, increduli, quando hanno visto il nuovo treno Vivalto (nella foto) al posto di quello abituale che parte dalla stazione centrale di Milano alle 18,15 diretto a Brescia, con le fermate bergamasche di Treviglio e Romano. In gergo tecnico, che i pendolari conoscono bene, è il treno 2619, fino a lunedì campione in negativo per le carrozze vecchie e malandate e sempre piene di viaggiatori, trattandosi di uno dei convogli più affollati nell'ora di punta.L'altra sera invece c'era il Vivalto, con sette carrozze a due piani con aria condizionata, impianto audio e video, più di 900 posti a sedere, illuminato e pulito e con arredi che lo fanno assomigliare più a un eurostar che a un treno per pendolari. Tra le chicche del Vivalto anche le mappe tattili, le pulsantiere per i non vedenti e il sistema di videosorveglianza. È stato il viaggio d'esordio di questo nuovo treno con i pendolari della Milano-Brescia. Alla fine dell'anno saranno 5 i Vivalto comprati da Trenitalia e impiegati in Lombardia.Sulla Milano-Brescia a regime, con l'arrivo del nuovo orario dal 10 dicembre, il treno 2619 dovrebbe essere sempre un Vivalto. Da oggi a dicembre, invece, il nuovo treno ci sarà ma non tutti i giorni: si alternerà al vecchio treno che i pendolari della Bassa ben conoscono. «I pendolari del R 2619 ringraziano tutti per l'ingresso del Vivalto», si legge nella mail dei comitati della linea Milano-Brescia, inviata a Trenitalia e alla Regione. «È il segnale di attenzione che Trenitalia ci aveva promesso rispetto ai problemi del nostro viaggiare quotidiano - commenta il comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato - le carrozze climatizzate fino a oggi sono andate su tantissime altre linee meno che sulla nostra, e ci siamo trovati con i treni più vecchi e sporchi».Per la cronaca, il viaggio del Vivalto si è concluso a Brescia con una decina di minuti di ritardo rispetto al previsto, ma molti pendolari probabilmente per questa volta non se ne sono accorti.Carlo Cantù
20.10.06
Pendolari increduli: c'è il «Vivalto», viaggio di lusso
Sono stati tanti i pendolari che lunedì sera a Milano si sono stropicciati gli occhi, increduli, quando hanno visto il nuovo treno Vivalto (nella foto) al posto di quello abituale che parte dalla stazione centrale di Milano alle 18,15 diretto a Brescia, con le fermate bergamasche di Treviglio e Romano. In gergo tecnico, che i pendolari conoscono bene, è il treno 2619, fino a lunedì campione in negativo per le carrozze vecchie e malandate e sempre piene di viaggiatori, trattandosi di uno dei convogli più affollati nell'ora di punta.L'altra sera invece c'era il Vivalto, con sette carrozze a due piani con aria condizionata, impianto audio e video, più di 900 posti a sedere, illuminato e pulito e con arredi che lo fanno assomigliare più a un eurostar che a un treno per pendolari. Tra le chicche del Vivalto anche le mappe tattili, le pulsantiere per i non vedenti e il sistema di videosorveglianza. È stato il viaggio d'esordio di questo nuovo treno con i pendolari della Milano-Brescia. Alla fine dell'anno saranno 5 i Vivalto comprati da Trenitalia e impiegati in Lombardia.Sulla Milano-Brescia a regime, con l'arrivo del nuovo orario dal 10 dicembre, il treno 2619 dovrebbe essere sempre un Vivalto. Da oggi a dicembre, invece, il nuovo treno ci sarà ma non tutti i giorni: si alternerà al vecchio treno che i pendolari della Bassa ben conoscono. «I pendolari del R 2619 ringraziano tutti per l'ingresso del Vivalto», si legge nella mail dei comitati della linea Milano-Brescia, inviata a Trenitalia e alla Regione. «È il segnale di attenzione che Trenitalia ci aveva promesso rispetto ai problemi del nostro viaggiare quotidiano - commenta il comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato - le carrozze climatizzate fino a oggi sono andate su tantissime altre linee meno che sulla nostra, e ci siamo trovati con i treni più vecchi e sporchi».Per la cronaca, il viaggio del Vivalto si è concluso a Brescia con una decina di minuti di ritardo rispetto al previsto, ma molti pendolari probabilmente per questa volta non se ne sono accorti.Carlo Cantù
17.10.06
Romano, un'impresa fare i biglietti .....
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO
Romano, un'impresa fare i biglietti
I lavori di quadruplicamento tra Milano e Treviglio, lo stato del servizio e le proposte per il nuovo orario ferroviario saranno al centro dell'assemblea che i pendolari della linea Milano-Venezia (sia i bergamaschi della Bassa che quelli della provincia di Brescia) hanno organizzato per giovedì a Romano. L'appuntamento si terrà nel palazzo dei Muratori alle 21 e vedrà la partecipazione dell'onorevole Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti di Montecitorio. Sono stati invitati anche i dipendenti delle Fs.
Intanto, questa settimana non è iniziata affatto bene per i pendolari del treno interregionale 33604 che parte da Venezia e arriva a Milano, con le fermate bergamasche di Romano e di Treviglio. «Il treno è partito con 20 minuti di ritardo da Brescia ed è arrivato con 35 minuti a Milano - sottolineano dal Comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato - è un treno superaffollato e l'ultimo della fascia oraria calda dei pendolari. Chiediamo che venga fatto partire da Verona e non da Venezia se questo può servire a migliorarne la puntualità».
Il comitato mette l'accento anche sulla disagevole situazione della stazione di Romano: «La biglietteria automatica è fuori combattimento da venerdì scorso per colpa dei vandali, la domenica la biglietteria e il bar di stazione sono chiusi e dove si fanno allora i biglietti?», domanda il Comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato con la richiesta che la biglietteria di Romano resti aperta per più ore rispetto a oggi, almeno di sabato e nei giorni di fine mese quando si devono rinnovare gli abbonamenti dei treni. Tenuto anche conto che certi abbonamenti come TrenoMilano, che integra il biglietto Fs con quello Atm, si vende solo nella biglietteria della stazione, aperta solo dalle 6 alle 12 dal lunedì al venerdì lavorativi», chiude la sua protesta il comitato.
Carlo Cantù
Romano, un'impresa fare i biglietti
I lavori di quadruplicamento tra Milano e Treviglio, lo stato del servizio e le proposte per il nuovo orario ferroviario saranno al centro dell'assemblea che i pendolari della linea Milano-Venezia (sia i bergamaschi della Bassa che quelli della provincia di Brescia) hanno organizzato per giovedì a Romano. L'appuntamento si terrà nel palazzo dei Muratori alle 21 e vedrà la partecipazione dell'onorevole Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti di Montecitorio. Sono stati invitati anche i dipendenti delle Fs.
Intanto, questa settimana non è iniziata affatto bene per i pendolari del treno interregionale 33604 che parte da Venezia e arriva a Milano, con le fermate bergamasche di Romano e di Treviglio. «Il treno è partito con 20 minuti di ritardo da Brescia ed è arrivato con 35 minuti a Milano - sottolineano dal Comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato - è un treno superaffollato e l'ultimo della fascia oraria calda dei pendolari. Chiediamo che venga fatto partire da Verona e non da Venezia se questo può servire a migliorarne la puntualità».
Il comitato mette l'accento anche sulla disagevole situazione della stazione di Romano: «La biglietteria automatica è fuori combattimento da venerdì scorso per colpa dei vandali, la domenica la biglietteria e il bar di stazione sono chiusi e dove si fanno allora i biglietti?», domanda il Comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato con la richiesta che la biglietteria di Romano resti aperta per più ore rispetto a oggi, almeno di sabato e nei giorni di fine mese quando si devono rinnovare gli abbonamenti dei treni. Tenuto anche conto che certi abbonamenti come TrenoMilano, che integra il biglietto Fs con quello Atm, si vende solo nella biglietteria della stazione, aperta solo dalle 6 alle 12 dal lunedì al venerdì lavorativi», chiude la sua protesta il comitato.
Carlo Cantù
Uniti contro i disservizi»...
NEWS DALL'ECO DI BERGAMO
Dai comitati della tratta bresciana scatta una nuova protesta: «Uniti contro i disservizi»
Mentre in Regione si pensa a nuove strategie per risollevare le sorti del sistema ferroviario lombardo, ragionando su una duplice strategia che combina servizi pubblici con quelli privati, i pendolari bergamaschi si confrontano giorno per giorno con disservizi, disagi e il bisogno di trovare nuovi partner di discussione per i soliti problemi: ritardi, malfunzionamenti e l'annoso salto del montone, l'ambito svincolo che dovrebbe raccordare i due binari della Bergamo-Treviglio con i due nuovi della futura Alta velocità Milano-Venezia, scavalcando gli esistenti.L'INTERVENTO DI RAIMONDI Il presidente della commissione Trasporti del Pirellone, il bergamasco Marcello Raimondi (Forza Italia), ha scritto una lettera all'assessore regionale Raffaele Cattaneo e contattato il Comitato pendolari bergamaschi rinnovando il suo impegno a sensibilizzare il presidente della Provincia Valerio Bettoni e altri uomini politici della Bergamasca per smuovere le acque sulla questione dello scavalco. Intanto Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti della Camera, giovedì alle 21 sarà a Romano (al palazzo dei Muratori) per incontrare i pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e i lavoratori delle Fs della stazione di Romano.BERGAMO-ROVATO, IDEA RADDOPPIO «La linea Bergamo-Brescia, come già la linea Bergamo-Treviglio, ha usufruito del doppio binario fino all'inizio del secolo scorso e tuttora conserva le strutture adatte per ospitare un secondo binario su gran parte della Bergamo-Rovato – scrivono i pendolari della tratta –. La cosa interessante è che per alcuni chilometri del tracciato il secondo binario è ancora presente e la proposta che avanziamo è quella di "rivalutare" questi tratti di binario integrandoli, una volta rinnovati e adeguati con i necessari interventi tecnologici, in un progetto globale per la creazione di una linea che colleghi rapidamente l'ovest bresciano a Brescia e a Bergamo».RISOLTO IL PROBLEMA PAGAMENTI Anche se con un mese di ritardo, è stato risolto il problema legato ai pagamenti elettronici degli abbonamenti mensili per i biglietti stabiliti da fascia chilometrica, come quelli su Milano. Ora, come succedeva fino allo scorso agosto, è nuovamente possibile pagare gli abbonamenti anche con carta di credito e bancomat. PROTESTA DALLA TRATTA BRESCIANA A muoversi sono i comitati della direttrice 17 (Associazione In Orario sezione di Brescia, Il Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato, Il Comitato Pendolari Morengo-Bariano) che hanno preparato una bozza di comunicato inviata alle associazioni e ai comitati pendolari della Lombardia. «Cari amici pendolari – vi si legge –, crediamo fermamente sia arrivato il momento di unirci per far arrivare in Regione Lombardia e al ministro dei Trasporti a Roma la nostra feroce protesta contro il nuovo tentativo di procedere ad una nuova stagione di pesanti stangate e aumenti tariffari per tutti i pendolari lombardi. È ora arrivato il momento di farci vedere uniti e parlare con una voce sola. Paghiamo i biglietti e abbonamenti più cari d'Italia – continua il comunicato –, mentre dal punto di vista del servizio offerto nulla di quanto era stato promesso è stato mantenuto: pulizia, manutenzione, sicurezza, puntualità, nuovi locomotori, nuovi treni, nuove infrastrutture. Facciamo quindi appello a tutti i comitati pendolari lombardi perché il prossimo inverno diventi una stagione molto calda, sul fronte della protesta, attraverso tutti gli strumenti che riterremo più utili, a partire dallo sciopero del biglietto, alle denunce sullo stato di degrado del servizio offerto, all'occupazione dei binari e delle stazioni». Se il documento si conclude chiedendo «a tutte le associazioni di sottoscriverlo» e «contestualmente a sospendere qualsiasi rapporto con l'attuale direzione regionale ai trasporti», il Comitato pendolari bergamaschi ha deciso di non aderire al progetto: «Crediamo sia sbagliato sospendere i rapporti – spiegano dal Comitato –, così come siamo contrari all'occupazione dei binari e delle stazioni come forma di protesta: la consideriamo una lotta autolesionista che danneggia i pendolari e i viaggiatori».Fabiana TinagliaDai comitati della tratta bresciana scatta una nuova protesta: «Uniti contro i disservizi»Mentre in Regione si pensa a nuove strategie per risollevare le sorti del sistema ferroviario lombardo, ragionando su una duplice strategia che combina servizi pubblici con quelli privati, i pendolari bergamaschi si confrontano giorno per giorno con disservizi, disagi e il bisogno di trovare nuovi partner di discussione per i soliti problemi: ritardi, malfunzionamenti e l'annoso salto del montone, l'ambito svincolo che dovrebbe raccordare i due binari della Bergamo-Treviglio con i due nuovi della futura Alta velocità Milano-Venezia, scavalcando gli esistenti.L'INTERVENTO DI RAIMONDI Il presidente della commissione Trasporti del Pirellone, il bergamasco Marcello Raimondi (Forza Italia), ha scritto una lettera all'assessore regionale Raffaele Cattaneo e contattato il Comitato pendolari bergamaschi rinnovando il suo impegno a sensibilizzare il presidente della Provincia Valerio Bettoni e altri uomini politici della Bergamasca per smuovere le acque sulla questione dello scavalco. Intanto Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti della Camera, giovedì alle 21 sarà a Romano (al palazzo dei Muratori) per incontrare i pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e i lavoratori delle Fs della stazione di Romano.BERGAMO-ROVATO, IDEA RADDOPPIO «La linea Bergamo-Brescia, come già la linea Bergamo-Treviglio, ha usufruito del doppio binario fino all'inizio del secolo scorso e tuttora conserva le strutture adatte per ospitare un secondo binario su gran parte della Bergamo-Rovato – scrivono i pendolari della tratta –. La cosa interessante è che per alcuni chilometri del tracciato il secondo binario è ancora presente e la proposta che avanziamo è quella di "rivalutare" questi tratti di binario integrandoli, una volta rinnovati e adeguati con i necessari interventi tecnologici, in un progetto globale per la creazione di una linea che colleghi rapidamente l'ovest bresciano a Brescia e a Bergamo».RISOLTO IL PROBLEMA PAGAMENTI Anche se con un mese di ritardo, è stato risolto il problema legato ai pagamenti elettronici degli abbonamenti mensili per i biglietti stabiliti da fascia chilometrica, come quelli su Milano. Ora, come succedeva fino allo scorso agosto, è nuovamente possibile pagare gli abbonamenti anche con carta di credito e bancomat. PROTESTA DALLA TRATTA BRESCIANA A muoversi sono i comitati della direttrice 17 (Associazione In Orario sezione di Brescia, Il Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato, Il Comitato Pendolari Morengo-Bariano) che hanno preparato una bozza di comunicato inviata alle associazioni e ai comitati pendolari della Lombardia. «Cari amici pendolari – vi si legge –, crediamo fermamente sia arrivato il momento di unirci per far arrivare in Regione Lombardia e al ministro dei Trasporti a Roma la nostra feroce protesta contro il nuovo tentativo di procedere ad una nuova stagione di pesanti stangate e aumenti tariffari per tutti i pendolari lombardi. È ora arrivato il momento di farci vedere uniti e parlare con una voce sola. Paghiamo i biglietti e abbonamenti più cari d'Italia – continua il comunicato –, mentre dal punto di vista del servizio offerto nulla di quanto era stato promesso è stato mantenuto: pulizia, manutenzione, sicurezza, puntualità, nuovi locomotori, nuovi treni, nuove infrastrutture. Facciamo quindi appello a tutti i comitati pendolari lombardi perché il prossimo inverno diventi una stagione molto calda, sul fronte della protesta, attraverso tutti gli strumenti che riterremo più utili, a partire dallo sciopero del biglietto, alle denunce sullo stato di degrado del servizio offerto, all'occupazione dei binari e delle stazioni». Se il documento si conclude chiedendo «a tutte le associazioni di sottoscriverlo» e «contestualmente a sospendere qualsiasi rapporto con l'attuale direzione regionale ai trasporti», il Comitato pendolari bergamaschi ha deciso di non aderire al progetto: «Crediamo sia sbagliato sospendere i rapporti – spiegano dal Comitato –, così come siamo contrari all'occupazione dei binari e delle stazioni come forma di protesta: la consideriamo una lotta autolesionista che danneggia i pendolari e i viaggiatori».Fabiana Tinaglia
Dai comitati della tratta bresciana scatta una nuova protesta: «Uniti contro i disservizi»
Mentre in Regione si pensa a nuove strategie per risollevare le sorti del sistema ferroviario lombardo, ragionando su una duplice strategia che combina servizi pubblici con quelli privati, i pendolari bergamaschi si confrontano giorno per giorno con disservizi, disagi e il bisogno di trovare nuovi partner di discussione per i soliti problemi: ritardi, malfunzionamenti e l'annoso salto del montone, l'ambito svincolo che dovrebbe raccordare i due binari della Bergamo-Treviglio con i due nuovi della futura Alta velocità Milano-Venezia, scavalcando gli esistenti.L'INTERVENTO DI RAIMONDI Il presidente della commissione Trasporti del Pirellone, il bergamasco Marcello Raimondi (Forza Italia), ha scritto una lettera all'assessore regionale Raffaele Cattaneo e contattato il Comitato pendolari bergamaschi rinnovando il suo impegno a sensibilizzare il presidente della Provincia Valerio Bettoni e altri uomini politici della Bergamasca per smuovere le acque sulla questione dello scavalco. Intanto Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti della Camera, giovedì alle 21 sarà a Romano (al palazzo dei Muratori) per incontrare i pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e i lavoratori delle Fs della stazione di Romano.BERGAMO-ROVATO, IDEA RADDOPPIO «La linea Bergamo-Brescia, come già la linea Bergamo-Treviglio, ha usufruito del doppio binario fino all'inizio del secolo scorso e tuttora conserva le strutture adatte per ospitare un secondo binario su gran parte della Bergamo-Rovato – scrivono i pendolari della tratta –. La cosa interessante è che per alcuni chilometri del tracciato il secondo binario è ancora presente e la proposta che avanziamo è quella di "rivalutare" questi tratti di binario integrandoli, una volta rinnovati e adeguati con i necessari interventi tecnologici, in un progetto globale per la creazione di una linea che colleghi rapidamente l'ovest bresciano a Brescia e a Bergamo».RISOLTO IL PROBLEMA PAGAMENTI Anche se con un mese di ritardo, è stato risolto il problema legato ai pagamenti elettronici degli abbonamenti mensili per i biglietti stabiliti da fascia chilometrica, come quelli su Milano. Ora, come succedeva fino allo scorso agosto, è nuovamente possibile pagare gli abbonamenti anche con carta di credito e bancomat. PROTESTA DALLA TRATTA BRESCIANA A muoversi sono i comitati della direttrice 17 (Associazione In Orario sezione di Brescia, Il Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato, Il Comitato Pendolari Morengo-Bariano) che hanno preparato una bozza di comunicato inviata alle associazioni e ai comitati pendolari della Lombardia. «Cari amici pendolari – vi si legge –, crediamo fermamente sia arrivato il momento di unirci per far arrivare in Regione Lombardia e al ministro dei Trasporti a Roma la nostra feroce protesta contro il nuovo tentativo di procedere ad una nuova stagione di pesanti stangate e aumenti tariffari per tutti i pendolari lombardi. È ora arrivato il momento di farci vedere uniti e parlare con una voce sola. Paghiamo i biglietti e abbonamenti più cari d'Italia – continua il comunicato –, mentre dal punto di vista del servizio offerto nulla di quanto era stato promesso è stato mantenuto: pulizia, manutenzione, sicurezza, puntualità, nuovi locomotori, nuovi treni, nuove infrastrutture. Facciamo quindi appello a tutti i comitati pendolari lombardi perché il prossimo inverno diventi una stagione molto calda, sul fronte della protesta, attraverso tutti gli strumenti che riterremo più utili, a partire dallo sciopero del biglietto, alle denunce sullo stato di degrado del servizio offerto, all'occupazione dei binari e delle stazioni». Se il documento si conclude chiedendo «a tutte le associazioni di sottoscriverlo» e «contestualmente a sospendere qualsiasi rapporto con l'attuale direzione regionale ai trasporti», il Comitato pendolari bergamaschi ha deciso di non aderire al progetto: «Crediamo sia sbagliato sospendere i rapporti – spiegano dal Comitato –, così come siamo contrari all'occupazione dei binari e delle stazioni come forma di protesta: la consideriamo una lotta autolesionista che danneggia i pendolari e i viaggiatori».Fabiana TinagliaDai comitati della tratta bresciana scatta una nuova protesta: «Uniti contro i disservizi»Mentre in Regione si pensa a nuove strategie per risollevare le sorti del sistema ferroviario lombardo, ragionando su una duplice strategia che combina servizi pubblici con quelli privati, i pendolari bergamaschi si confrontano giorno per giorno con disservizi, disagi e il bisogno di trovare nuovi partner di discussione per i soliti problemi: ritardi, malfunzionamenti e l'annoso salto del montone, l'ambito svincolo che dovrebbe raccordare i due binari della Bergamo-Treviglio con i due nuovi della futura Alta velocità Milano-Venezia, scavalcando gli esistenti.L'INTERVENTO DI RAIMONDI Il presidente della commissione Trasporti del Pirellone, il bergamasco Marcello Raimondi (Forza Italia), ha scritto una lettera all'assessore regionale Raffaele Cattaneo e contattato il Comitato pendolari bergamaschi rinnovando il suo impegno a sensibilizzare il presidente della Provincia Valerio Bettoni e altri uomini politici della Bergamasca per smuovere le acque sulla questione dello scavalco. Intanto Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti della Camera, giovedì alle 21 sarà a Romano (al palazzo dei Muratori) per incontrare i pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e i lavoratori delle Fs della stazione di Romano.BERGAMO-ROVATO, IDEA RADDOPPIO «La linea Bergamo-Brescia, come già la linea Bergamo-Treviglio, ha usufruito del doppio binario fino all'inizio del secolo scorso e tuttora conserva le strutture adatte per ospitare un secondo binario su gran parte della Bergamo-Rovato – scrivono i pendolari della tratta –. La cosa interessante è che per alcuni chilometri del tracciato il secondo binario è ancora presente e la proposta che avanziamo è quella di "rivalutare" questi tratti di binario integrandoli, una volta rinnovati e adeguati con i necessari interventi tecnologici, in un progetto globale per la creazione di una linea che colleghi rapidamente l'ovest bresciano a Brescia e a Bergamo».RISOLTO IL PROBLEMA PAGAMENTI Anche se con un mese di ritardo, è stato risolto il problema legato ai pagamenti elettronici degli abbonamenti mensili per i biglietti stabiliti da fascia chilometrica, come quelli su Milano. Ora, come succedeva fino allo scorso agosto, è nuovamente possibile pagare gli abbonamenti anche con carta di credito e bancomat. PROTESTA DALLA TRATTA BRESCIANA A muoversi sono i comitati della direttrice 17 (Associazione In Orario sezione di Brescia, Il Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato, Il Comitato Pendolari Morengo-Bariano) che hanno preparato una bozza di comunicato inviata alle associazioni e ai comitati pendolari della Lombardia. «Cari amici pendolari – vi si legge –, crediamo fermamente sia arrivato il momento di unirci per far arrivare in Regione Lombardia e al ministro dei Trasporti a Roma la nostra feroce protesta contro il nuovo tentativo di procedere ad una nuova stagione di pesanti stangate e aumenti tariffari per tutti i pendolari lombardi. È ora arrivato il momento di farci vedere uniti e parlare con una voce sola. Paghiamo i biglietti e abbonamenti più cari d'Italia – continua il comunicato –, mentre dal punto di vista del servizio offerto nulla di quanto era stato promesso è stato mantenuto: pulizia, manutenzione, sicurezza, puntualità, nuovi locomotori, nuovi treni, nuove infrastrutture. Facciamo quindi appello a tutti i comitati pendolari lombardi perché il prossimo inverno diventi una stagione molto calda, sul fronte della protesta, attraverso tutti gli strumenti che riterremo più utili, a partire dallo sciopero del biglietto, alle denunce sullo stato di degrado del servizio offerto, all'occupazione dei binari e delle stazioni». Se il documento si conclude chiedendo «a tutte le associazioni di sottoscriverlo» e «contestualmente a sospendere qualsiasi rapporto con l'attuale direzione regionale ai trasporti», il Comitato pendolari bergamaschi ha deciso di non aderire al progetto: «Crediamo sia sbagliato sospendere i rapporti – spiegano dal Comitato –, così come siamo contrari all'occupazione dei binari e delle stazioni come forma di protesta: la consideriamo una lotta autolesionista che danneggia i pendolari e i viaggiatori».Fabiana Tinaglia
15.10.06
Comunicato ai Pendolari tratta Milano-Brescia
Comunicato ai Pendolari tratta Milano-Brescia
Giovedì 19 Ottobre alle ore 21, a Romano di Lombardia presso il Palazzo dei Muratori (sul lato sinistro della Parrocchia) si svolgerà un incontro dei pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e dei lavoratori delle stazioni sulla linea.
Sarà presente il deputato Ezio Locatelli, in qualità di membro della Commissione Trasporti della Camera.
Temi dell’incontro:
· Lavori di quadruplicamento;
· Convenzioni e contratti di servizio;
· Situazione attuale: materiale rotabile, numero di corse, comunicazione, tariffe, agevolazioni per estensione della validità dell’IC PASS e calcolo Bonus;
E’ importante una partecipazione numerosa al fine di dimostrare il nostro serio interessamento al miglioramento della situazione, perciò siete tutti invitati a partecipare in prima persona e ad estendere l’invito ai vostri conoscenti pendolari e non.
Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato
Associazione Brescia In Orario
Comitato Pendolari Morengo-Bariano
Giovedì 19 Ottobre alle ore 21, a Romano di Lombardia presso il Palazzo dei Muratori (sul lato sinistro della Parrocchia) si svolgerà un incontro dei pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia) e dei lavoratori delle stazioni sulla linea.
Sarà presente il deputato Ezio Locatelli, in qualità di membro della Commissione Trasporti della Camera.
Temi dell’incontro:
· Lavori di quadruplicamento;
· Convenzioni e contratti di servizio;
· Situazione attuale: materiale rotabile, numero di corse, comunicazione, tariffe, agevolazioni per estensione della validità dell’IC PASS e calcolo Bonus;
E’ importante una partecipazione numerosa al fine di dimostrare il nostro serio interessamento al miglioramento della situazione, perciò siete tutti invitati a partecipare in prima persona e ad estendere l’invito ai vostri conoscenti pendolari e non.
Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato
Associazione Brescia In Orario
Comitato Pendolari Morengo-Bariano
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