16.9.08

@ Le proteste in rete- Corriere della sera, 11/09/2008

Stazione di Treviglio, dove fare il biglietto è impossibile

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (14/08/2008)
Stazione di Treviglio, dove fare il biglietto è impossibile

Spettabile redazione,
giovedì scorso ero in stazione a Treviglio, in attesa del R2111 (19.45 per Verona). Una signora francese mi chiede dove acquistare il biglietto... e:
- bar della stazione in chiusura serale (punto di rivendita);
- le due self service rotte o guaste o vandalizzate ...sì, due su due;
- faccio il giro della stazione, controllo il bancomat (serviva a me) spento... fuori uso;
- passo dall'ingresso principale: dato l'orario la biglietteria è chiusa, però ricordavo dell'esistenza della ricarica elettronica (per Trenomilano) che eroga anche biglietti metropolitani. Mi immagino che – essendo di nuova generazione – eroghi anche altre tipologie di biglietti (ma non essendo ancora riuscita ad utilizzarla, mi riservo di farne ulteriori test)... oltre a fare il caffè... : spenta... rotta... guasta???!!!;
- guardo oltre... l'obliteratrice in stazione: guasta.
Mi hanno riferito che c'è un bar di fronte alla stazione, ma non lo sapevo. Sono tornata dalla signora, scusandomi del fatto che non era possibile acquistare il biglietto...
Parlo della stazione di Treviglio... seconda (immagino) a Bergamo per numero di passeggeri nella nostra provincia, luogo di intersezione di ben tre direttrici.
Treviglio, stazione di Treviglio: nel deserto della Lombardia, è impossibile fare un biglietto.
Cordiali saluti.
Adele Ghilardi
Comitato pendolari Romano-Chiari-Rovato
http://pendolari-romano-chiari-rovato.blogspot.com

12.8.08

Tagli a sette corse, Bassa con meno treni

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO, 11/08/2008

Tagli a sette corse, Bassa con meno treni
Bassa Dieci treni in meno sulla Milano-Treviglio e meno sei tra Milano e Brescia in questo mese di agosto, secondo le tabelle di Legambiente Lombardia. Treni che vanno in ferie per un mese, corse definite scolastiche che sono già state sospese alla fine delle lezioni e torneranno solo alla riapertura delle scuole dall'8 settembre.
Le soppressioni d'agosto riguardano anche una linea come la Milano-Brescia-Venezia che serve la Bassa Bergamasca, sicuramente non classificabile tra quelle a carattere regionale e locale, ma semmai internazionale. Tra le due città lombarde più importanti, Milano e Brescia, ci sono anche i collegamenti con i treni intercity ed eurostar che però non fanno fermate intermedie nella tratta. Si tratta di una linea che lavora anche nel mese di agosto quando sui treni ci sono i vacanzieri, anche del traffico internazionale, diretti verso le spiagge del Nord Adriatico o verso le montagne del Trentino e del Veneto.
Basti pensare, per esempio, che per l'Angelus del Papa a Bressanone circolano treni straordinari tra Verona e Bressanone e ritorno, per favorire l'afflusso dei fedeli. Ma ci sono anche tanti turisti della gita di un giorno ai parchi del lago di Garda o nelle città d'arte del Veneto.
Ad agosto certamente calano i pendolari ma aumentano i vacanzieri e i gitanti e in treno dalla Bassa in circa un'ora si raggiunge Peschiera del Garda. La linea ferroviaria è come l'autostrada A4 che non conosce momenti di pausa del traffico se si escludono le festività più importanti.
E se i viaggiatori delle stazioni di Romano e di Treviglio Centrale se la cavano anche nel mese di agosto grazie ai treni ex interregionali che vi fermano e sono sempre in circolazione, lo stesso non si può dire per le altre fermate bergamasche nella Bassa come Vidalengo, Morengo-Bariano e Calcio. Ex stazioni trasformate in fermate senza la presenza di operatori delle Ferrovie e non collocate in ambiti urbani: una situazione che fa ulteriormente diminuire i viaggiatori, aumentando quelli che raggiungono Treviglio o Romano dove ci sono più treni in servizio.
Anche sulla linea Treviglio-Cremona che serve anche Caravaggio, Legambiente registra sette treni in meno nel mese di agosto.
«Siamo perfettamente d'accordo con chi sostiene che non è più vero che tutti vanno in ferie ad agosto e che quindi la Regione e Trenitalia dovrebbero tenere conto di questa evoluzione», commentano i pendolari del Comitato di Chiari-Rovato-Treviglio.
«Noi poi, in fatto di orari, stiamo ancora aspettando la rivoluzione che ci era stata promessa con l'attivazione del quadruplicamento tra Milano e Treviglio. Il quadruplicamento è già stato inaugurato più di un anno fa e non abbiamo visto nessun potenziamento del servizio, a eccezione del treno messo al mattino da Brescia a Milano. Viaggiamo su treni affollati, la tratta tra Milano e Brescia registra oltre 21 mila viaggiatori al giorno; ci avevano detto che nel giugno scorso sarebbero cambiati orari e tempi di percorrenza, ma invece siamo ancora in attesa; abbiamo i binari ma mancano i treni».
Carlo Cantù

16.5.08

Il forum di romano on line chiude??!!

Se anche non è un discorso propriamente pendolare...dato che nel forum di romanoonline si trattava spesso e volentieri di problemi legati ai nostri viaggi...succede che, da ieri sera compare questa scritta:

COMUNE DI ROMANO DI LOMBARDIA
Provincia di Bergamo
DOPO I RECENTI EVENTI CHE HANNO INTERESSATO IL SITO DEL COMUNE DI ROMANO DI L.DIA (WWW.ROMANOONLINE.IT), L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA PRESO ATTO DELLA NECESSITA' DI RIORGANIZZARE TALE SITO PER GARANTIRE LA COMPATIBILITA' DEI CONTENUTI CON LE FINALITA' VOLTE ALL'INFORMAZIONE ISTITUZIONALE E PER EVITARE OGNI ESERCIZIO ARBITRARIO DEGLI STRUMENTI POSTI AL SERVIZIO DEL CITTADINO.

CIO' PREMESSO, LA SEZIONE DEL SITO DEDICATA AL FORUM VIENE SOSPESA CON EFFETTO IMMEDIATO.


aggiungo
Toni accesi e insulti Romano, stop al forum


Cari utenti cosa ne pensate?

adele
comitato pendolari romano chiari rovato

9.4.08

Treni sempre peggio Pendolari in auto

Corsera milano Mar, 08/04/2008, pag. 012
Sezione: Lombardia, Redazione: LOMBARDIA
Treni sempre peggio Pendolari in auto
Brescia
di: Guardini Laura
MILANO - E' da qualche settimana che le email dell' Associazione InOrario - quella dei pendolari bresciani - si sono diradate. Che le cose vadano meglio? Che i treni siano puliti e puntuali? «SBAGLIATO!» risponde a tutte lettere maiuscole Paolo Rivi, portavoce di quei viaggiatori. E aggiunge: «Mi sono rotto e ho cominciato ad andare a Milano in macchina, alla faccia della Moratti e del suo Ecopass». Non è meno esasperata la replica di Adele Ghilardi, del comitato Romano-Chiari-Rovato (siamo sempre sulla direttrice 17, con oltre 20 mila abbonati): «Le posso chiedere un passaggio? L' alternativa sarebbe il cammello... Siamo costretti all' uso dell' automobile: complimenti a tutti». Se da un lato Trenitalia e RFI hanno più volte promesso che a giugno, con il completamento dei lavori al nodo di Treviglio, le cose miglioreranno, è altrettanto vero che le infinite segnalazioni dei viaggiatori denunciano una situazione «che forse non sarà peggiorata, ma è sempre uguale. E nel frattempo il numero dei pendolari aumenta costantemente - dice il portavoce di InOrario. - Basta guardare il treno delle 6.52 da Brescia, aggiunto quest' anno ai già esistenti: scoppia». Ma la risposta non pare proprio quella giusta: «In realtà i posti diminuiscono. Oltre ai treni sporchi e con le porte rotte, adesso arrivano anche quelli con le carrozze chiuse per mancanza di personale».

29.3.08

Milano-Treviglio, agonia pendolare tra treni decrepiti e strani Eurostar

Adele Ghilardi*
Una data importante, luglio 2007, per noi pendolari: rilascio dei lavori di quadruplicamento sulla Milano-Treviglio. Doveva essere la svolta, il rilancio, il ripensare a un trasporto collettivo dignitoso, e finalmente viaggiare… ma il rilancio era solo nelle nostre teste. La prima delusione, dopo anni di rallentamenti e impedimenti (nessuna corsa aggiunta sulla linea al collasso) arrivò con un no secco: niente di niente fino a giugno 2008. Come può essere che dopo anni di ritardi sugli impegni per i lavori di quadruplicamento, la Regione non sia pronta con gli Orari? Siamo riusciti ad ottenere, a gran fatica, una corsa in più, un treno veloce con tempi nuovi: già pieno! Il resto della flotta mantiene i tempi di 20 anni fa (orari allungati per lavori sulla linea, a lavori pur terminati da un pezzo). Ora si arriva forse puntuali, ma non è consolante: per rispettare la vecchia tabella di marcia sostiamo nelle stazioni intermedie (5-10 minuti) dove si arriva in anticipo. Chiediamo un ritocco sugli orari almeno delle corse più importanti, accorciamo le marce?! Ma no, ancora no… aspettiamo giugno 2008: nulla di più, nulla di diverso!
Dopo mesi che chiediamo incontri con Regione, una risposta flebile: "Dobbiamo incontrarci con le parti istituzionali, poi contatteremo anche i Comitati". Nel frattempo qualcosa cambia, ma in peggio.
Gli Interregionali sono stati declassati. Succede che il personale a bordo è diminuito. Si riconferma che il taglio è sempre sui servizi minimi, sul personale che lavora in condizioni di disagio e il pendolare che è sempre meno sicuro e meno tutelato: la sicurezza è un optional. Se un controllore viene a mancare (uno su due è la metà) vengono chiuse 5 vetture su 11...metà treno! Significa che in un mese ho visto (con i miei occhi) la chiusura vetture per ben tre volte su treni decisamente importanti per affluenza! Mi sento di affermare che giugno non è più giugno, che non è vero che gli orari non sono pronti ma piuttosto mancano i mezzi. A fine mese si minaccia la soppressione di un treno pendolari su quattro (il 25%). Il bonus per eccesso di ritardi è stato soppresso. Ancora un po' e sopprimono anche noi. Per contro sulla linea sono stati aggiunti ben sei Eurostar al giorno con sola fermata a Padova: no Brescia, no Verona, no Vicenza, sarebbe piacevole sapere chi li usa, visto che non fermano da nessuna parte: altri "Vuotostar"... abbiamo i binari ma mancano i mezzi...

*Comitato pendolari
Romano-Chiari-Rovato


29/03/2008,
fonte http://www.liberazione.it

13.3.08

Su quel treno come sardine: carrozze chiuse

giovedì 13 marzo 2008 provincia pag. 19 -Brescia Oggi -

LA DENUNCIA. Il Comitato dei PENDOLARI

«Su quel treno come sardine: carrozze chiuse»

Si moltiplicano le denunce dei disservizi sui treni da Chiari a Milano da parte dei PENDOLARI. Martedì mattino sul treno 2092 che parte da Verona alle 7,53 e ferma a Brescia e a Chiari alle 8,54, sono state notate 5 carrozze chiuse a chiave. A tenerle chiuse, provocando il sovraffollamento delle rimanenti sei, non era un problema tecnico ma la mancanza di un controllore. La scoperta è stata fatta da un pendolare che, con un abbonamento di prima classe, non trovando posto a sedere, ha chiesto spiegazioni al controllore sul perché le sei carrozze vuote fossero chiuse.
Il comitato dei PENDOLARI Romano-Chiari-Rovato, ha così ricostruito la vicenda: «I corridoi erano pieni, le classi prima e seconda stracolme, molti passeggeri erano in piedi. Il controllore cui abbiamo chiesto spiegazioni ha dichiarato che le tiene chiuse perché per legge non può occuparsi di più di sei carrozze». Le proteste secondo la ricostruzione di Adele Ghilardi, del comitato PENDOLARI, sono continuate e a Treviglio «qualche carrozza è stata aperta e la gente è defluita da corridoi e ingressi ma in prima è rimasta seduta tanta gente, con altri biglietti». Il comitato che aveva già fatto notare episodi analoghi il 4 marzo e il 19 febbraio, sia sul treno per Milano, e sia quello serale che parte da Milano alle 19,15, ha protestato osservando che chi aveva pagato l’abbonamento per la prima classe, sperando di trovare posto a sedere, si è sentito doppiamente beffato. «In questi casi - si chiedono i PENDOLARI - questo declassamento della prima classe dà diritto a rimborsi?».
Altre testimonianze di PENDOLARI: «Sul regionale 2710, che io prendo da Romano - dice un bergamasco - ho incontrato il controllore solo a Milano Centrale, 50 chilometri dopo essere salito sul treno: non avevo tempo di segnalargli le irregolarità riscontrate, anche perchè a Lambrate già era scesa la metà dei passeggeri. C’erano due controllori per 11 vetture e mille passeggeri sul convoglio. Ma dopotutto siamo solo PENDOLARI!».
«Ci hanno fermato in stazione a Treviglio per 20 minuti - denunciano alcuni passeggeri del regionale 633 - ma non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione. Un capotreno diceva che dovevano dare la precedenza ad un altro convoglio, senza specificare quale fosse».
Il comitato che ha adottato come slogan «abbiamo i binari ma mancano i mezzi» chiede un incontro urgente, concludendo «siamo disponibili...treni permettendo!».G.C.C.

7.2.08

L’INDAGINE. I volontari di Legambiente per una settimana nelle stazioni del capoluogo

L’INDAGINE. I volontari di Legambiente per una settimana nelle stazioni del capoluogo
(da BresciaOggi, mercoledì 06 febbraio 2008 cronaca pag. 15)

Da Brescia a Milano in ritardo un treno su 2
di Natalia Danesi


Treni sporchi e in ritardo. Passa il tempo, ma i problemi dei pendolari non si risolvono. A mettere nero su bianco la mappa dei disagi questa volta è Legambiente, che la scorsa settimana ha monitorato la situazione del trasporto su ferro nella Penisola nell’ambito della campagna Pendolaria. E il quadro che emerge non è confortante. Nella nostra regione il 39 per cento dei treni pendolari arriva a Milano in ritardo, oltre l’ora stabilita. Nelle diverse stazioni del capoluogo, i volontari hanno verificato che su 444 convogli monitorati, 173 portavano un ritardo compreso tra i 5 minuti e l’ora e mezza.
DA BRESCIA I TRENI in arrivo oltre 5 minuti dopo l’orario previsto sono ben 13 su 26, uno su 2, con picchi di ritardo di 36 minuti. Secondo Legambiente, sono 25 mila i pendolari che ogni giorno affollano i treni della Lombardia. I problemi sono legati principalmente alla «mancanza di manutenzione sulla rete ferroviaria e sui treni che hanno un’età media di 28 anni e migliaia di chilometri di percorrenza sulle spalle. Negli ultimi anni le ferrovie hanno perso una grossa fetta di utenti proprio per l’incapacità di rispondere in modo adeguato alla domanda del trasporto su rotaia»,
«Sporcizia, ritardi: i disagi sono sempre gli stessi - commenta Luigi Barbieri dell’associazione In Orario -. Abbiamo chiesto un incontro per parlare dei nostri problemi, ma non siamo stati ascoltati».
SUL PIEDE DI GUERRA anche ADELE GHILARDI, del comitato pendolari Romano - Chiari - Rovato. «L’anno scorso dopo un’attesa ventennale è stato completato il quadruplicamento della linea Milano - Treviglio - spiega -. Nell’occasione, siamo riusciti ad ottenere una nuova corsa che parte poco prima delle 7 da Brescia ed è la più veloce». In compenso però, continua, sono state aggiunte nelle ore di punta 6 nuove corse Eurostar Italia, tre Milano - Venezia e altrettante Venezia - Milano. Peccato che, aggiunge, fermino solo a Padova e non a Brescia, Verona e Vicenza. Un vero e proprio «spreco», secondo i pendolari.
«Credevamo che dopo il quadruplicamento si potessero accorciare i tempi di percorrenza. Ma ci è stato detto che per adeguare la programmazione delle corse bisognerà aspettare fino a giugno. Dal canto nostro, visto che siamo già a febbraio, chiediamo di essere ascoltati e di avere un incontro subito. Non ci va di avere il piano degli orari pochi giorni prima che entri in vigore».

19.1.08

Intervista al Presidente FS

L'ammissione del presidente Innocenzo Cipolletta. Intesa al fianco dei concorrenti

Ferrovie: nuovi rincari, ma per coprire
i buchi. «I servizi non miglioreranno»
«Gli aumenti purtroppo servono a compensare il disavanzo e a pagare gli interessi alle banche»


ROMA - Gli aumenti dei biglietti ferroviari «continueranno» anche in futuro. Ma la qualità del servizio sui treni italiani gestiti dalle Ferrovie dello Stato ben difficilmente sarà migliore. I rincari, per ammissione dello stesso presidente della società, Innocenzo Cipolletta, «purtroppo non sono per il miglioramento dei servizi, ma per compensare il disavanzo sia per pagare gli interessi alle banche sia per sanare il buchi del passato».

GRANDI PROBLEMI - Intervenendo alla registrazione di una puntata del programma tv «Economix» di Rai Educational, il presidente delle Fs ha tracciato un quadro certo non esaltante: «I ritardi? Sono comparabili a quelli di altri paesi europei - ha detto - ma è il sistema dei trasporti nel complesso che ha dei problemi in Italia. Ci sono 60 milioni di abitanti e il paese è congestionato. Si è investito molto poco negli ultimi anni in strade ferrate, ci sono gli stessi binari del dopoguerra, mentre è moltiplicato il numero dei treni e questo genera ritardi».

PENDOLARI E LUNGA PERCORRENZA - Cipolletta ha anche chiarito che le Ferrovie non investiranno sui treni a lunga percorrenza: «Sono di vecchia concezione e i passeggeri si stanno riducendo. La nostra politica è quella di spingere i passeggeri a preferire l'alternativa di collegamenti aerei low cost». Meglio invece puntare sulle tratte di media lunghezza, dai 200 ai 400 chilometri, e sui treni per i pendolari: mille nuovi treni saranno acquistati, anche perché c'è «una quantità di materiale vecchio eccessivo e quindi non ci sono treni per offrire servizi decenti alla gente. Il presidente Prodi ha trovato entusiasmante questo punto e lo ha approvato. Capisco che ci sono difficoltà di finanza pubblica ma credo che ci darà la possibilità di comprarli».

CONCORRENZA - Nel frattempo, la concorrenza si mobilita. La Ntv - Nuovo Trasporto Viaggiatori - che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle ha ufficializzato l'acquisto da Alstom di 25 treni ad alta velocità di nuova generazione, gli Agv. Il contratto ha un valore di 650 milioni di euro. La costruzione della rete ad alta velocità terminerà nel 2009 e dal 2010 ci saranno mille chilometri di rete su cui i treni viaggeranno a una velocità di 300 chilometri all'ora. Questo consentirà di percorrere la tratta Roma-Milano in circa 3 ore e 10 minuti. Ntv è interessata soprattutto a questo tipo di collegamenti.

INTESA E NTV - Il primo operatore privato italiano nel trasporto ferroviario di persone ha anche confermato di aver raggiunto un accordo con Intesa Sanpaolo: la banca entrerà nel capitale di Ntv con una quota del 20%, per un investimento complessivo di 60 milioni di euro. Con l'ingresso dell'istituto, nel capitale di Ntv Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo avranno il 25,3% ciascuno; il 20%, come detto, sarà di spettanza di Intesa Sanpaolo; il 4% resterà invece a Giuseppe Sciarrone.


17 gennaio 2008

4.1.08

Vita da pendolare: la realtà supera la fiction

Vita da pendolare: la realtà supera la fiction
(29/12/2007, L'eco di Bergamo)

Qualche tempo fa sul piccolo schermo aveva fatto capolino una striscia quotidiana che narrava le peripezie esistenziali di un gruppo di pendolari. Dopo poche puntate è finita nel cassetto, probabilmente il copione era deboluccio, sicuramente se gli autori avessero fatto un giro sui treni dei pendolari bergamaschi ne sarebbe uscita una fiction da superpremi.
Qualche chicca delle ultime settimane, raccolta dalle e-mail ricevute in redazione: il nuovissimo «Vivalto» (treno super comfort) che, oltre ad accumulare 20 minuti di ritardo sui 40 da Milano a Romano, viaggia senza riscaldamento in 1ª classe con gli occupanti a proporre coperte e vin brulè. Ma anche treni che di punto in bianco chiudono per motivi tecnici la corsa a Lambrate invece che Centrale (con conseguente transumanza in metropolitana), composizioni di convogli che i pendolari definiscono «anteguerra», uno con «entrambi i fanali guasti, sì lo so che il treno va quasi sempre dritto, ma se io viaggio in autostrada (dritta anche lei) senza i fanali accesi, mi ritirano la patente», scrive una pendolare del lato Seriate-Palazzolo. Poi non mancano le stilettate al curaro a Trenitalia, o meglio a «loro», quelli «che decidono di allungare i tempi di percorrenza senza avvisare, che decidono se tagliare il tuo treno del 25 per cento, di farti viaggiare in piedi, al freddo, in ritardo». Ma soprattutto «loro che hanno anche il coraggio di dire che i clienti vogliono un servizio tedesco pagandone uno polacco e che ci farebbero pagare come un servizio tedesco offrendone uno da terzo mondo...». Come dire che prima di parlare di aumenti bisogna passare sui cadaveri dei pendolari. A proposito, facile che li troviate in piedi «perché ho fatto 12 anni di scout, ho dormito nel fango e difficilmente mi scandalizzo, ma oggi ho avuto schifo a sedermi su quella carrozza», scrive un pendolare di Bariano. Al che un furibondo collega chiede a Trenitalia di «non inoltrare la mia segnalazione, anzi togliete addirittura il Pc, palmari e cellulari ai responsabili degli uffici (in)competenti. Magari in questo modo smetteranno di cazzeggiare in Internet, si alzeranno e forse faranno il loro dovere». Di più: «Meglio ancora se invece di inoltrare la mia segnalazione, inoltrate un set completo di secchi, stracci, deodoranti e tutto quello che serve per pulire i treni».
E magari se ci scappasse qualche carrozza in più, non sarebbe male, perché buona parte delle segnalazioni di dicembre riguardavano convogli a 6 vagoni invece che 8: «Avete presente le foto dei treni in India con gente aggrappata ai tetti dei vagoni? Beh, poco ci mancava...». Se poi ci aggiungiamo che «riscaldamento e luce si sono guastati da Seriate a Grumello, sì, al freddo e al geloooooo (influenze natalizie - n.d.r.) fino a Grumello». A proposito, sorvolando sui ritardi (che alla fine non sembrano poi la questione che fa più infuriare i pendolari) ci sarebbero «porte guaste per settimane, tutti i pulsanti guasti, annunci sbagliati, treni dati in ritardo che viaggiano puntualissimi». Per farla breve «le solite cose, insomma», domande che aspettano ancora risposte: «Sarei grata di un suo cortese cenno di riscontro per l'informazione demenziale di ieri mattina e la totale disinformazione di ieri sera». Signori, in carrozza, si parte. Forse.
Nik

3.1.08

Pendolari: un disagio in più

UNA VITA SUL TRENO. I comitati regionali si sono incontrati a ROMANO di Lombardia per parlare di orari, costi e pulizie inesistenti sui convogli

Pendolari: un disagio in più
(Brescia Oggi, 31/12/2007,)

I pendolari utenti dei treni che collegano Brescia a Milano e Brescia a Bergamo, ma anche quelli che utilizzano le tratte Brescia-Cremona e Brescia-Bergamo-Lecco, faticano a incontrarsi per dare voce ai loro disagi. Scelgono internet per ritrovarsi, e qualche raro incontro pubblico; come quello organizzato a ROMANO di Lombardia dai comitati contro la «Brebemi» e l’alta capacità ferroviaria.
Una occasione della quale hanno approfittato per chiedere al parlamentare di Rifondazione Ezio Locatelli di portare le loro istanze in Parlamento, perchè la richiesta di treni puliti e in orario e con un orario adeguato alle necessità «non ha un colore politico, ma è una richiesta di civiltà», ha spiegato un lavoratore della Scala; «tutti invitano a prendere il treno, e poi non ci sono convogli con orari decenti fuori dalla cintura di Milano».
Per ottenere un servizio decente, i comitati Morengo-Bariano, ROMANO-Chiari-Rovato e l’associazione «Brescia in orario» hanno chiesto il 22 ottobre un incontro ai responsabili delle ferrovie: «Abbiamo ricevuto risposta il 22 novembre - ha ricordato Adele Ghirardi -; sembra che stiano programmando un calendario di incontri, ma purtroppo diverse richieste avevano motivo di essere discusse prima del cambio di orario del 10 dicembre, ora non più».
Nell’elenco di richieste spiccano quella di convogli con una composizione non «ballerina» delle vetture di prima classe, che provoca difficoltà di risalita per i passeggeri, quella di carrozze adeguate e una diversa qualità del servizio a Milano: il ripristino di corse tra la stazione centrale e gli altri scali milanesi, ma anche «un maggior controllo sui treni: in seconda classe non viene quasi mai effettuata la pulizia».
Ad accentuare il disagio, poi, c’è la novità dei parcheggi a pagamento a Chiari. «Per i pendolari di Chiari, Palazzolo, Adro, Cologne e della Bassa - ha ricordato ancora la Ghirardi - è un salasso: il parcheggio costa 45 euro al mese per i pendolari, 80 per gli altri, e molti hano cambiato stazione scegliendo ROMANO o Rovato, che hanno aree di sosta meno care, creando problemi dove non c’erano». [\FIRMA]

30.12.07

Abbonamento annuale

LE REAZIONI. Luigi Barbieri, portavoce dell’associazione «In orario»

Abbonamento annuale
opportunità poco nota

(BresciaOggi Mercoledi 19/12/2007)

Ogni tanto arriva una buona notizia anche per i PENDOLARI alle prese con treni ritardatari e spesso sporchi.
«Mantenere invariate le tariffe per tutto il 2008 è di certo positivo», commenta Luigi Barbieri dell’associazione «In orario». Ieri ha incontrato l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, «che ha avuto la nostra approvazione per una decisione che consideriamo opportuna». Il suo cruccio, semmai, è che il «tesserone», abbonamento comprensivo di tutti i trasporti regionali, sia poco conosciuto a Brescia nonostante i vantaggi che offre. «L’80 per cento di chi lo utilizza vive nella provincia di Milano – dice Barbieri -, e sono soprattutto invalidi e pensionati, che avranno un lieve aumento». E ricorda che nel settembre scorso, quando hanno fatto il punto della situazione, «a Brescia l’abbonamento regionale era usato proprio da pochi, non tanto perché non si ritenesse vantaggioso ma perché era sconosciuto».
E continua ad esserlo. «Da qualche tempo, però, ci passiamo la voce – sottolinea il portavoce di In Orario - e il numero dei PENDOLARI che lo sceglie sta aumentando». Confessa che lui stesso ha conosciuto il “tesserone” l’anno scorso, e fino ad allora spendeva oltre 120 euro al mese per andare al lavoro. «Ora mi costa 80 euro o poco più – dice – ed è un peccato che siamo in pochi ad approfittarne».
Racconta di un collega di lavoro che abita a Montisola, e «non deve pagare più neanche il traghetto, perché tutti i trasporti regionali sono compresi nel prezzo». Insomma, «utilizzare l’abbonamento regionale integrato è molto interessante in tutta la Lombardia», sottolinea Barbieri.
E la riflessione suona come un consiglio a chi come lui tutte le mattine deve recarsi a Milano per lavoro.MI.VA.

Treni, bus e corriere a mille euro

L’OPPORTUNITA’. Il prezzo dell’abbonamento unico valido in tutta la Lombardia non è stato aumentato. Ma sono pochi i PENDOLARI che ne approfittano

Treni, bus e corriere a mille euro
(di Mimmo Varone, Brescia Oggi mercoledì 19/12/2007)

I PENDOLARI possono risparmiare parecchio. E nel 2008 ancora di più. Ma pochi lo sanno, e non ne approfittano. La regione Lombardia manterrà bloccati per tutto l’anno prossimo i prezzi degli abbonamenti annuali e trimestrali riservati a quanti si spostano ogni mattina per lavoro all’interno del territorio regionale.
Una recente delibera della Giunta Formigoni prevede che l’abbonamento annuale integrato, il cosiddetto «tesserone», continuerà a costare 999 euro, e quello trimestrale (altri tagli non sono previsti) 250. Le migliaia di bresciani che ogni mattina si spostano dalla città o dalla provincia per raggiungere Milano dovrebbero sapere che quell’abbonamento comprende tutti i mezzi di trasporto regionali, persino la navigazione sul Garda, e taglia tutte le altre spese di trasporto.
Per fare un esempio quasi «estremo», se uno abita a Polaveno e deve recarsi nel capoluogo lombardo per lavoro può prendere il pullman fino a Iseo, da qui arrivare a Brescia con le Ferrovie Nord e quindi raggiungere Milano con Trenitalia. Una volta arrivato nella capitale meneghina può utilizzare metrò, bus o tram per recarsi al luogo di lavoro. E’ tutto compreso nel «tesserone».
RINUNCIARCI costa parecchio di più. Senza ipotizzare la partenza da Polaveno, basta abitare nell’hinterland cittadino per dover pagare 43 euro al mese di abbonamento a Brescia Trasporti per le zone 1 e 2 (350 l’abbonamento annuale) e altri 79,50 euro mensili comprensivi di treno Brescia-Milano e trasporti milanesi. Fanno 122,50 euro a fronte degli 83 del «tesserone». Vale a dire che rinunciando all’abbonamento regionale integrato si spendono 50 euro in più al mese, che in un anno arrivano a 600 tondi.
Non è poco, eppure molti bresciani fino ad oggi hanno rinunciato all’opportunità. Secondo Luigi Barbieri, uno dei responsabili dell’associazione dei PENDOLARI «In orario», la soluzione proposta dalla Regione «è poco conosciuta a Brescia, anche perché è poco pubblicizzata, e viene utilizzata soprattutto in provincia di Milano». Per la verità non è neanche semplice acquistarlo, il «tesserone».
Bisogna far domanda alla Regione un mese prima, e poi aspettare che arrivi la tessera. Solo allora si può acquistare l’abbonamento e cominciare a viaggiare con lo sconto. Ma ne vale la pena in ogni caso. Tra l’altro, anche l’abbonamento trimestrale resta fermo a 250 euro, e permette di rateizzare la spesa a tasso zero. Rinnovandolo per l’intero anno si spendono mille euro, solo uno in più rispetto alla soluzione annuale.
PER IL 2008, poi, restano bloccati pure gli abbonamenti ridotti, riservati ai pensionati senza limite di reddito. Quello annuale continuerà a costare 699 euro e il trimestrale 199. La stessa delibera porta da 64 a 80 euro la tariffa agevolata dell’abbonamento annuale per invalidi (da 19 a 20 euro il trimestrale). In compenso, alza di 500 euro il limite Isee degli aventi diritto (da 12 mila a 12.500 euro per i pensionati, da 16 mila a 16.500 euro per gli invalidi.
«Abbiamo deciso di mantenere invariati gli abbonamenti annuali e trimestrali per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico da parte dei PENDOLARI - dice l’assessore regionale Raffaele Cattaneo -. E’ un segnale di attenzione importante verso i 75 mila lombardi che già usufruiscono dell’agevolazione». E conclude con la «speranza che sempre più gente possa usare questo strumento vantaggioso».
Bisognerà dirlo ai PENDOLARI bresciani, che fino ad oggi sono rimasti all’oscuro di tutto.

9.12.07

Treno zeppo, viaggiatori esasperati

(23/11/2007- L'Eco di Bergamo)

Treno affollato oltre l'inverosimile e mancanza di controlli: queste le critiche principali mosse dai comitati pendolari della linea Milano-Brescia al nuovo convoglio 2710 tra Verona e Milano sui binari dal 2 luglio scorso.
Un treno richiesto da tempo dai comitati di Brescia e di Rovato-Romano-Chiari che ferma anche nelle stazioni della Bassa di Romano e di Treviglio, e arriva prima delle 8 a Milano Centrale. Si tratta di mezz'ora di viaggio, mediamente, per i pendolari che salgono nelle stazioni di Romano e di Treviglio per arrivare nella capitale lombarda. Con l'auto, una volta imboccata la Rivoltana a quell'ora del mattino, impiegando lo stesso tempo non si arriverebbe nemmeno alla prima rotatoria di Rivolta d'Adda.
«Il treno ha 11 carrozze sempre piene – commentano dal comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato – e da tempo non si vedono più passare i controllori per i biglietti, ma anche per dare maggiore sicurezza ai viaggiatori. Si sapeva che la nostra richiesta di un nuovo collegamento era fondata e dopo anni di attesa ci hanno dato il treno in più, che si è subito riempito al punto che c'è gente in piedi. Molta gente sale a Brescia, ci sono poi le fermate intermedie di Chiari e di Rovato e quando il treno arriva a Romano i posti a sedere liberi sono pochissimi, a Treviglio non se ne trova più uno».
Altri viaggiatori si stanno lamentando per la presenza di mendicanti sulle carrozze dei treni. I treni preferiti da queste persone sono gli ex interregionali con poche fermate intermedie ma sempre molto affollati e Romano è la stazione ideale per scendere da un convoglio in arrivo da Milano e ripartire alla volta del capoluogo lombardo dopo pochi minuti, cambiando solo di binario.
Intanto nei prossimi giorni, fino al 30 novembre, i treni della linea Milano-Brescia-Venezia che utilizzano la linea veloce del quadruplicamento Milano-Treviglio (inibita per ora a quelli delle linee Bergamo e Cremona) potranno subire ritardi fino a 5 minuti per i lavori che verranno effettuati negli ultimi 10 giorni di questo mese tra Melzo e Treviglio, secondo avvisi pubblicizzati dalle FS.
C. C.

3.10.07

Trenitalia: "Milano-Treviglio, pazienza fino a giugno"

Allego Articolo del Corriere della Sera Lombardia di lun. 01/10/2007

(apri)

1.10.07

Ricarica elettronica per TrenoMilano

email informativa di Trenitalia: (01(10/2007)

Buongiorno a tutti.



Stamattina alcuni dei clienti Trenitalia che hanno ricaricato su supporto elettronico l'abbonamento TrenoMilano di ottobre (e precisamente coloro che hanno effettuato la ricarica fino alla giornata di venerdì 28 settembre compreso) si sono trovati a non poter accedere ai tornelli della metro.

Il tutto per un errore al software il quale legge il caricamento della tariffa ma non fornisce al tornello il comando a sollevarsi per consentire il passaggio del viaggiatore.

Venerdì sera è stata rilasciata la nuova versione del SW che supera questo problema ed è stata diramata a tutte le nostre biglietterie per l'aggiornamento.

Chi ha ricaricato da sabato, stamattina compreso, non "dovrebbe" incorrere in questo problema; i tecnici Trenitalia che hanno seguito gli sviluppi hanno fatto verifiche in tal senso e il presidio dei tornelli di stamattina ha confermato che la nuova versione ha risolto il problema.

Il tutto per dire che i SOLI clienti incappati in questo errore di sistema (e, quindi, solo quelli per cui stamattina il tornello non ha consentito il passaggio e che hanno effettuato la ricarica fino a venerdì 28 compreso) saranno autorizzati in questi giorni al passaggio a vista, esibendo lo scontrino della ricarica, fino a nuovo avviso. Sarà nostra cura, dal momento che si stanno valutando in queste ore possibili modalità di risoluzione della problematica, comunicare anche attraverso gli agenti di stazione di ATM ulteriori soluzioni, se individuate.

Stamattina, per evitare che questa problematica si potesse tradurre in problemi nei confronti del personale ATM e per cercare di limitare l'effetto sorpresa del tornello chiuso, abbiamo diramato dalle ore 6.00 alle ore 9.30 gli annunci nelle stazioni del nodo di Milano.

Chiedo aiuto anche a voi nel diffondere questa notizia tra gli abituali amici del treno, onde evitare che si diffonda l'idea di un fenomeno non sotto controllo.



Grazie del supporto che ci potrete dare

25.9.07

Comunicazioni da trenitalia

Guida alla timbratura biblietti magnetici (apri).Informazioni su abbonamento trenomilano - tessera magnetica (parte 1, parte2)

15.9.07

Viaggiatori esasperati da sporcizia, ritardi cronici e porte aperte col treno in corsa


NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (13/07/2007)
Viaggiatori esasperati da sporcizia, ritardi cronici e porte aperte col treno in corsa
Treni ridotti sulla Treviglio Ovest-Cremona, ritardi cronici, problemi di pulizia e ora pure la questione sicurezza con le porte aperte mentre il mezzo è in corsa. Ma c'è di più, e i pendolari bergamaschi pensano al quadruplicamento fatto e finito e si chiedono, ancora una volta, i benefici di questa osannata rivoluzione del trasporto locale. La domanda dei viaggiatori è questa: a cosa è servito il quadruplicamento Treviglio-Milano? «Tutte le mattine prendo, con un migliaio di altre persone, il treno 2088 – scrive un pendolare –: da quando c'è il quadruplicamento il treno ha dimostrato di poter percorrere la tratta Brescia-Milano Lambrate in poco più di 40 minuti. Peccato però che la cosa abbia funzionato per un po' di tempo, ma nelle ultime due settimane non si sia più ripetuto il “miracolo”: tutte le mattina passiamo sui nuovi binari con vista panoramica, superiamo un treno dall'altro lato, lo salutiamo, poi ci fermiamo a lasciarlo passare prima di Pioltello, fermi in mezzo ai campi per rispettare la tabella di marcia compilata prima del quadruplicamento». Dai bergamaschi, poi, nuove segnalazioni sul problema «porte aperte in corsa»: «Nell'ultima settimana il treno delle 7,25 (2616) e il 17,20 (2627), forse lo stesso materiale, presentano numerosi problemi nella chiusura delle porte – segnala un rappresentante del Comitato pendolari bergamaschi –. Credo sia il caso di segnalarlo con urgenza a chi di dovere, soprattutto per evitare la spiacevole situazione, come è accaduta qualche mese fa, quando il 2616 è stato soppresso per l'impossibilità di chiudere le porte». E attacca un altro viaggiatore: «Dopo la porta aperta del treno regionale delle 7,25 di lunedì – spiega –, ieri nuova sosta prolungata alla stazione di Verdello causa freni surriscaldati, con tanto di fumo dalle ruote di una delle ultime carrozze». Mentre c'è anche chi tocca la questione della 1ª classe: «È da tempo che si sente parlare della proposta di abolirla da tutti i treni regionali – commenta –. Bene, esorto Trenitalia a prendere finalmente una decisione definitiva considerando che le carrozze di 1° classe sono generalmente le più sporche del treno e qui il controllo dei biglietti non viene quasi mai effettuato: qui si viaggia tranquillamente con biglietto di 2° classe o addirittura privi di ticket senza alcun timore di un controllo specialmente tra Milano e Treviglio». Eppure una pendolare del Comitato Romano-Chiari-Rovato si dice fiduciosa: «Sono convinta che un giorno o l'altro i controllori passeranno e sarà punito chi non ha il biglietto e danneggia i mezzi – scrive –. Sono convinta che i materiali ci arriveranno sempre puliti e che la notte i regionali saranno sorvegliati, onde evitare che siano occupati dai senzatetto e writers». «Sono convinta – continua – che presto i viaggi saranno più brevi: altrimenti – e la domanda è ancora la stessa – a cosa è servito il quadruplicamento?».Fabiana Tinaglia

8.7.07

Quadruplicamento, per i pendolari una partenza al rallentatore

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO

Quadruplicamento, per i pendolari una partenza al rallentatore
Spettabile redazione,martedì 3 luglio la sveglia suona 15 minuti prima del solito…, doccia e colazione in stile Fantozzi e poi si parte per «provare il nuovo treno delle 6,52», a Brescia. Lunedì, primo giorno di entrata in servizio, me lo sono perso. Mi hanno riferito comunque che non è andata molto bene con 20 minuti di ritardo all'arrivo in Centrale a Milano, ma sento che ora le cose andranno diversamente…Arrivo in stazione leggermente in affanno, ho sbagliato qualcosa nei tempi e sono già le 6,48, ho solo pochi minuti per percorrere a piedi l'ultimo tratto di strada e prendere il treno. L'occhio corre subito al piccolo monitor posto all'ingresso del sottopassaggio di via Sostegno, il treno viene segnalato con 10 minuti di ritardo, mi rilasso, rallento l'andatura e respiro, arrivo sul binario 2. Con me ad attendere il treno circa duecento persone, qualcuna la conosco, ex del 2088, molte facce invece sono a me nuove.Sul binario 4 scalpita il localissimo per Milano delle 7,02, ma anche lui non parte, quando sono ormai le 7,10 un annuncio avvisa che il ritardo del 2710 (il nuovo treno interregionale che parte da Verona alle 6,10 e arriva a Milano Centrale alle 7,55, fermando a Romano alle 7,19 e a Treviglio alle 7,29, ndr) non è più di 10 minuti ma di 20 minuti, qualcuno si arrabbia, un gruppo di una ventina di persone si avvia al sottopassaggio per prendere il localissimo ma non fa in tempo ad arrivare alle scale che il trenino chiude le porte e parte tra l'incredulità di tutti i presenti…Finalmente il 2710 arriva a Brescia con i suoi 20 minuti abbondanti di ritardo, si parte, l'andatura è straziante con continue fermate in mezzo ai campi sino a Treviglio dove arriviamo esattamente alle 7,56 (a quell'ora il treno doveva essere già in stazione Centrale).Da Treviglio ci innestiamo sul nuovo tratto di binari e il treno inizia a correre, devo dire che quando abbiamo attraversato l'Adda sul nuovo ponte e superato in corsa all'altezza di Melzo Vignate il localissimo che passava sui vecchi binari, mi sono commosso, un piccolo grande sogno che finalmente inizia ad avverarsi.Il treno procede così spedito e arriva a Lambrate alle 8,15, presumo quindi in centrale alle 8,25 con circa 30 minuti di ritardo, un inizio direi non proprio incoraggiante, nei primi due giorni di servizio il nuovo treno ha già «servito» quasi un'ora di ritardo a noi poveri forzati dei binari.Rimango comunque fiducioso, vediamo cosa succede nei prossimi giorni.
Paolo RiviAssociazione pendolari in orario sezione Brescia