14.2.07

«PENDOLARI, abbiate pazienza fino al 2008»

mercoledì 14 febbraio 2007 cronaca pag. 19 -BresciaOggi
Treni. L’assessore regionale Cattaneo risponde a Corsini
«PENDOLARI, abbiatepazienza fino al 2008»
«I miglioramenti vincolati ai lavori sulla Milano-Treviglio»
Cari PENDOLARI, pazientate almeno fino alla fine del 2008. E pazienti pure il sindaco Paolo Corsini, che si era fatto interprete dei problemi di 4 mila bresciani alle prese ogni giorno con i treni da Brescia a Milano e ritorno. Dopo un mese abbondante arriva la risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo. E sottolinea come il «generale miglioramento» del servizio ferroviario sulla tratta Milano-Brescia sia «vincolato alla tratta Milano-Treviglio interessata da lavori di quadruplicamento, la cui fine è prevista tra il 2007 e il 2008». Se poi si aggiunge che terminati i lavori bisognerà mettere sulle rotaie nuove carrozze a seguito dell’avvio delle linee suburbane su Treviglio stessa, «i miglioramenti del servizio - aggiunge Cattaneo - saranno realmente tangibili alla fine del 2008». Inutile farsi illusioni.È questa, in buona sostanza, la risposta (arrivata ieri) a una lettera spedita dal sindaco di Brescia il 9 gennaio scorso all’assessore Cattaneo oltrechè al presidente Roberto Formigoni e all’ad delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Arriva con un po’ di ritardo (ma è stata protocollata dagli uffici regionali «solo» il 18 gennaio), e non dice neanche molto di buono.Tra l’altro, risponde picche pure alla proposta - avanzata da Corsini - di sopprimere la fermata a Treviglio dell’interregionale delle 7.15 per permetterne l’utilizzo ai viaggiatori di Brescia, Romano, Ospitaletto e Rovato. La proposta «è valutata dalla regione non proponibile», dice Cattaneo. Il quale ammette che sono oltre 400 i PENDOLARI in arrivo a Treviglio con quel treno e ne contribuiscono all’affollamento, tuttavia «si tratta di un elevato carico di passeggeri che altri treni difficilmente riuscirebbero ad assorbire». E poi, tra i 400 ce ne saranno alcuni che a Treviglio trovano corrispondenza per la linea verso Cremona e «pertanto vedrebbero peggiorare la loro possibilità d’interscambio». Insomma, non è possibile. E quanto alla pressante e reiterata richiesta di avere un treno con partenza da Brescia alle 7 e arrivo a Milano entro le 8, l’assessore regionale ricorda che «la Regione Lombardia è stata la prima ad attivarsi», ma purtroppo «la risposta di Trenitalia e di Rfi è sempre stata negativa» perché l’attuale affollamento della linea non permetterebbe di assorbire nuovi segmenti di traffico.Anche sulla manutenzione ai convogli, Cattaneo rivendica la primogenitura regionale. Anzi, ricorda che nel corso del 2006 le Ferrovie hanno «potenziato il servizio assumendo nuovo personale e mettendo a budget un intervento straordinario di pulizia su metà del parco circolante in Lombardia, per il quale sono stati spesi 2,3 milioni di euro». Con la precisazione che uno dei 5 nuovi convogli Vivalto è stato messo in servizio proprio sulla linea Milano-Brescia. E - non sembri uno scarica barile - se i PENDOLARI giustamente si lamentano è perché «alcune carrozze sono sotto il diretto controllo di Trenitalia-Veneto, sulla quale non abbiamo possibilità d’intervento diretto».Se poi Corsini chiede alla Regione di sostenere gli interventi del Comune di Brescia a favore dei 4 mila PENDOLARI, «mi farebbe molto piacere conoscere - aggiunge l’assessore Cattaneo - quali e di che tipo siano stati gli interventi posti in essere dal Comune in questi ultimi anni». Questo è quanto. E allora ci si metta l’animo in pace e si aspetti la fine del 2008. Perché solo allora arriverà il nuovo modello di servizio che separa i flussi suburbani Milano-Treviglio da quelli a medio lungo raggio, e farà respirare i PENDOLARI bresciani. mi.va.

BRESCIA Informazione ai passaggeri e impegno del personale fanno il miracolo sulla linea per Milano

(Dal Corriere della Sera 14/02/2007)
Guasti e ritardi: ma sul treno dei volenterosi nessuno resta a piedi

MILANO —­Un’ora e mezzo di ritardo per un guasto sulla linea. Un treno non affollato, ma letteralmente stipato. Lungo il percorso, un nuovo guasto che mette in forse quel viaggio già tanto precario. Non c’è niente di speciale, purtroppo, in tutto questo: sono esperienze che i 350 mila pendolari lombardi conoscono a menadito benché le temperature straordinariamente miti di quest’inverno abbiano limitato i danni a convogli e linee. No, la notizia di ieri l’ha fatta rimbalzare Paolo Rivi, pendolare della Milano-Brescia e animatore dell’associazione InOrario, facendo sapere, in chiusura della sua ricostruzione del viaggio via mail: «Sono arrivato in ufficio più sereno del solito».
Paolo, come i suoi colleghi viaggiatori, è persona calma e ragionevole: la sua conclusione non è ironica, e nemmeno una stramberia. Più semplicemente ieri mattina, nonostante i guasti e il ritardo, i viaggiatori sono stati tenuti al corrente di quanto stava accadendo e sono stati seguiti da persone che hanno fatto ogni sforzo per contenere i danni.
Ecco come è andata: un guasto all’interregionale 2088 che parte da Brescia alle 7.28 ha costretto a pesanti ritardi tutti i treni in coda, a cominciare da un altro interregionale molto usato dai pendolari, il 2090 in partenza alle 7.38. Ma, ecco la differenza nel racconto di Paolo: «Alla stazione di Brescia, grazie ancora una volta all’ottimo signor Ugo Baiguera, l’assistente di linea, al capostazione e alle altre persone di buona volontà (di cui fortunatamente le Ferrovie sono ancora provviste) si riesce non senza difficoltà a far partire il treno speciale (Cremona) che ha aspettato di raccogliere anche i passeggeri che di solito prendono il 2090». Il treno si muove già stracolmo, però «si decide di raccogliere comunque l’utenza anche nelle altre stazioni lungo la linea». Intanto, da Treviglio si avvia anche un servizio di bus. Sul treno, «nonostante la situazione sia di assoluta invivibiltà per l’affollamento, nessuno protesta e tutti si sono fatti in quattro per aiutare i pendolari a salire, lasciando il posto a chi aveva più bisogno di sedersi... Nessuno è rimasto a piedi». Ancora: «A Treviglio un problema sul freno dell’ultima vettura ci fa temere, ma ancora una volta Baiguera ci mette una pezza». Ma chi è questo signore dal berretto giallo? La risposta arriva da un’altra pendolare, Adele Ghilardi, del comitato Romano-Chiari-Rovato: «È il santo protettore della direttrice 17! Grazie da parte di tutti i pendolari».

13.1.07

Ferrovie e disagi Pendolari ammessi al Tavolo tecnico

sabato 13 gennaio 2007 cronaca pag. 17
Ieri la riunione in Regione a MilanoFerrovie e disagiPendolari ammessial Tavolo tecnico

I pendolari della tratta ferroviaria Brescia-Milano si sono organizzati e hanno conquistato un posto sotto i riflettori con un loro blog, un sito internet aggiornato con cartella stampa, notizie sui ritardi di giornata dei singoli treni, e anche con manifestazioni (ultima in ordine di tempo la fermata di un Intercity a Romano) e incontri con esponenti del Parlamento. Di tutto per creare attenzione attorno ai loro problemi, che sono in breve: treni in ritardo, sporcizia nelle carrozze, posti «in piedi».Risultato: l’incontro di venerdì in Regione ha dato vita ad un tavolo in grado di elaborare le proteste delle singole tratte ferroviarie, trasformandole in proposte che tengono conto delle esigenze di una rete integrata che serve l’intera regione.L’incontro si è concluso dopo oltre tre ore di scambi di informazioni, osservazioni e proposte. Era il primo incontro «organizzato», su mandato dell’assessorato alle Infrastrutture e Mobilità della Regione, dal Crcu (Comitato regionale consumatori ed utenti) per dare vita alla formazioni del Tavolo, previsto dai contratti di servizio per la revisione del «bonusA» e del sistema delle penali, con la partecipazione di Comitati dei pendolari e altre associazioni. L’incontro nella sede della Regione ha raggiunto l’obiettivo della convocazione, individuando i sei delegati, tre delle associazioni e tre dei comitati, che parteciperanno alle attività del Tavolo che dovrebbe permettere di far tesoro dell’attività dei comitati dei pendolari sorti in questi anni sulle varie linee.Alla riunione è stata convocata ad un orario, le 15, che ha sollevato perplessità, ma anche consensi da parte dei pendolari più impegnati nei comitati. «A quest’ora la maggior parte lavora - ha fatto notare uno di loro - e una convocazione, arrivata quasi inattesa, non ha permesso a molti di partecipare. In ogni caso è il primo tavolo e seguiremo con attenzione quello che farà senza rinunciare a partecipare ai futuri incontri se sarà scelto un orario più pratico o magari indicando la data con molto anticipo. Noi (Comitato pendolari di Romano, Chiari e Rovato) abbiamo ora un nostro delegato al Tavolo, ADELE GHILARDI di Romano: da domani ci saranno per tutti i comitati le informazioni sul sito».Il tavolo tanto atteso è stato insomma costituito; ne fanno parte per le associazioni consumatori Brunelli, Giacinto Brighenti e Gianni Cabinato, i comitati pendolari delle diverse linee sono invece rappresentati da ADELE GHILARDI, Giorgio Daò e Felice Zadrà.Commentando l’incontro ADELE GHILARDI ha riferito: «Il tavolo, il primo che viene costituito, non sostituirà gli incontri e l’attività dei comitati pendolari che seguono le singole direttrici e hanno permesso con il loro impegno questo risultato. Si tratta di un tavolo tecnico che ha il compito di raccordare le diverse istanze e di portarle e proporle ai livelli superiori. Tra i primi compiti che dovrà affrontare ci sarà il discorso dei "bonus", il contratto di servizio che penso saranno gli argomenti del prossimo incontro, che mi auguro potrà essere seguito da altri comitati, e che spero si tenga ad un orario diverso per favorirne la partecipazione».Sull’assenza all’incontro di dirigenti delle Ferrovie ha precisato: «Trattandosi della formazione di un organismo che dovrà presentare le istanze proprio alle Ferrovie, ci è stato spiegato che l’assenza era una scelta precisa, anche considerando che l’organismo che si è formato non prevede decisioni, ma proposte da sottoporre alle Ferrovie».
Giancarlo Chiari

«Saltare Treviglio si può»

«Saltare Treviglio si può»
Pendolari: Romano si allea a Brescia per il treno delle 17,15 da Milano
(l'eco di Bergamo 12/01/2007)


BASSA Togliere una fermata a Treviglio, quella del treno interregionale delle 17,15 da Milano Centrale, per accorciare il viaggio verso casa è un'ipotesi che non dispiace neppure al Comitato pendolari Romano-Chiari-Rovato. A lanciare la proposta è stato il comitato bresciano che ha subito trovato una sponda amica.«Il 17.15 - spiega Adele Ghilardi del comitato pendolari Romano-Chiari-Rovato - è uno dei treni più problematici della linea Milano-Venezia. Infatti è il più usato nella fascia pendolare serale. È un treno che conta 11 carrozze sempre stracolme. I controllori non si vedono mai e non riuscirebbero neppure a passare tanto siamo stipati. Abbiamo chiesto a più riprese all'azienda di aumentare i convogli almeno fino a 13 carrozze. Richiesta sempre inevasa soprattutto per carenza di personale: per motivi di sicurezza sopra le 11 carrozze occorre raddoppiare il personale in servizio sul treno». «Un'altra soluzione - continua Ghilardi - potrebbe essere "regionalizzare" il treno, ossia concludere la corsa a Verona anziché a Venezia. Anche perché non sono molti passeggeri che proseguono verso Venezia».Una riorganizzazione di questa portata però non è nei progetti prossimi delle Ferrovie, che attendono di sfoderare le loro strategie con l'orario del 2008. La strada più semplice quindi sarebbe la soppressione della fermata di Treviglio per rendere meno affollato il treno delle 17.15. «I trevigliesi - sostiene Ghilardi - hanno ben cinque opportunità per tornare a casa, con treni locali oppure che fermano alla stazione Ovest, tutte corse concentrate pochi minuti. Ovviamente chi ha più opportunità sceglie la più veloce e comoda, ma un maggiore equilibrio sarebbe auspicabile». La richiesta dei bresciani quindi viene spalleggiata da altri pendolari orobici. Naturalmente a Treviglio i pareri saranno diversi: le sue due stazioni, la Centrale e la Ovest, infatti servono un bacino d'utenza che va oltre la stessa città. Per molti Treviglio è un crocevia di passaggio per poi rincasare nei paesi vicini o proseguire verso Bergamo.Oggi intanto si riunirà il tavolo tecnico in Regione con pendolari e rappresentanti dei consumatori per ridefinire i termini su bonus e penali. «L'idea - spiega Ghilardi - sarebbe estendere questi confronti al futuro orario invitando anche i pendolari, non in separata sede, per mettere sul tavolo esigenze e richieste».

«Treno stipato, Treviglio va saltata»

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (11/01/2007)

«Treno stipato, Treviglio va saltata»
I bresciani: l'interregionale delle 17,15 tiri dritto. Il sindaco Corsini chiede un confronto


TREVIGLIO Nessun miglioramento del servizio si è avuto in questi anni sulla linea ferroviaria Milano-Brescia-Venezia che attraversa la Bassa bergamasca (Treviglio, Vidalengo, Morengo, Romano e Calcio ). È questa, in sintesi, la posizione del sindaco di Brescia Paolo Corsini che ha fatto sentire la sua voce sui quotidiani disagi affrontati dai pendolari bresciani. Una voce autorevole che si unisce al coro delle proteste dei viaggiatori alle prese con ritardi continui e treni inadeguati.Anche se tra Brescia e Bergamo ci sono diversi punti di vista su come aggiustare il servizio claudicante. Un esempio lampante è rappresentato dall'associazione bresciana «In orario» che chiede di sopprimere la fermata a Treviglio dell'interregionale delle 17,15.«È arrivato il momento di affrontare i problemi dei viaggiatori della più importante e più trafficata linea della Pianura Padana». Così si è espresso il sindaco di Brescia, che nei giorni scorsi ha scritto alle Fs e alla Regione, avanzando la proposta di istituire un tavolo di confronto anche con le amministrazioni locali interessate, nella prospettiva del nuovo orario che le Fs e la Regione vogliono attuare dal 2008 sulla Milano-Brescia-Venezia, sulla Milano-Treviglio-Bergamo, sulla Milano-Treviglio-Cremona e sulla Bergamo-Treviglio-Cremona. In attesa però della rivoluzione degli orari dal 2008, anche il sindaco di Brescia sposa la tesi dei comitati pendolari della linea, tra cui vi sono i rappresentanti bergamaschi, con la richiesta di fare al più presto quelle modifiche che possano soddisfare da subito le attese di chi viaggia tutti i giorni sui treni e sui binari della tratta. E nel mirino c'è anche Treviglio con la richiesta di togliere la fermata in questa stazione per il treno interregionale delle 17,15 da Milano Centrale per Venezia.«È un treno strapieno che va alleggerito, non si può fare viaggiare sempre la gente in piedi», si lamenta l'associazione «In orario» di Brescia, che aggiunge: «Treviglio ha già un servizio di tipo metropolitano nelle ore di punta, con treni a distanza di pochi minuti. Togliere la fermata a Treviglio sarebbe il male minore per questo convoglio, vorrebbe dire permettere un viaggio più dignitoso e meno da sardine in scatola ai viaggiatori di Romano, Rovato, Chiari e Brescia, che hanno il successivo collegamento un'ora dopo». «E non diciamo che a Brescia fermano gli Intercity - aggiunge l'associazione - perché non tutti i pendolari se li possono permettere e perché alcuni di questi treni hanno meno carrozze di quelle che effettivamente sarebbero necessarie. Si sta in piedi pagando anche il supplemento oltre agli aumenti dal 1° gennaio scorso».Le critiche dei pendolari bresciani hanno colto nel segno trovando un alleato nelle istituzioni locali. «La linea Milano-Brescia - si legge nella lettera del primo cittadino di Brescia indirizzata a Ferrovie e Regione - è rimasta l'unica, in ambito regionale, sulla quale non siano stati inseriti, negli ultimi 5 anni, nuovi collegamenti, a differenza, ad esempio, delle direttrici di Cremona o di Bergamo, così che il servizio è andato degradando in termini di sicurezza e di qualità». Con la richiesta che da Brescia ci sia, in tempi brevi, un nuovo treno verso le 7 e con arrivo previsto a Milano verso le 8. Senza fermate intermedie. Se proprio ci dovessero essere, sicuramente non in quel di Treviglio, stando ai pendolari di Brescia.Carlo Cantù

Pendolari stanchi dei disagi Il 2007 inizia con tanti ritardi

Pendolari stanchi dei disagi Il 2007 inizia con tanti ritardi

(l'eco di Bergamo (06/01/2007)

Se si parla di trasporti e di treni, un capitolo a parte – e decisamente sostanzioso – è quello dei ritardi, un problema che colpisce soprattutto i pendolari che ogni giorno hanno a che fare con «orari mai rispettati, impianti di riscaldamento che, quando funzionano, si bloccano nel giro di venti minuti – spiega Renzo Belussi, un pendolare della tratta Bergamo-Milano – composizione dei convogli ridotta, con recupero di materiale rotabile vecchio e conseguente sovraffollamento oltre ogni limite, scarsa manutenzione con un aumento delle porte guaste e dalle carrozze fuori servizio». Insomma, purtroppo le solite segnalazioni di sempre: «Ma con un lento ma progressivo peggioramento – continua il pendolare –. Soprattutto sui ritardi: durante il mese di dicembre nei miei viaggi ho raggiunto una media di 17 minuti e 53 secondi di ritardo quotidiano». Un dato che non stupisce neppure i pendolari della tratta Treviglio-Brescia: «Un esempio per tutti sono i viaggi di mercoledì– spiega Adele Ghilardi –. Al mattino 14 minuti di ritardo per l'IR2706, 63 minuti per l'IR2090, 25 minuti con l'IC600 mentre l'R10853 ha registrato 20 minuti di ritardo a Romano e 14 a Brescia. Al rientro R10845 con 15 minuti di ritardo e R10851 con 13 minuti di ritardo. Segnalo anche che alla stazione di Romano la biglietteria self-service continua a non funzionare, "morta" dal lontano 13 ottobre 2006 e le due obliteratrici, due di due, hanno aperto l'anno in sciopero completo».Tra l'ironia e lo sconforto i pendolari continuano così la loro battaglia quotidiana contro ritardi e mal funzionamenti, nella speranza che qualcosa possa cambiare: «La speranza c'è sempre e siamo in attesa di sapere se ci sono novità anche sul "salto di montone"» spiegano dal Comitato pendolari bergamaschi. Certo, il «salto di montone» – il citatissimo svincolo che andrebbe a raccordare i due binari con i due nuovi della futura Alta capacità Milano-Venezia, scavalcando quelli esistenti – su cui tutti hanno espresso pareri: dal sindaco Roberto Bruni al presidente della Provincia Valerio Bettoni, dal prefetto Cono Federico fino al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. «Ora attendiamo un incontro con Rete ferroviaria italiana per avere notizia e un confronto definitivo sui loro piani di lavoro». E per passare così dalle parole ai fatti.

4.1.07

Pendolari bresciani, anno nuovo ritardi vecchi

giovedì 04 gennaio 2007 cronaca pag. 14-BresciaOggi

Sono scattati puntualmente con l’inizio del 2007 gli aumenti del costo dei biglietti, ma sulla tratta Brescia-Milano si registrano i disservizi di sempre

Pendolari bresciani, anno nuovo ritardi vecchi

L’odissea di una viaggiatrice che per disperazione (e per protesta) era pronta a brindare sui binari


Oltre al danno la beffa per i numerosi pendolari bresciani che affollano le linee ferroviarie. Dopo il caro-biglietto scattato puntualmente il primo giorno dell’anno, ritornano i disservizi che caratterizzano i viaggi quotidiani dei lavoratori bresciani che si affidano al mezzo pubblico. Al centro del dibattito e delle proteste sollevate da molti viaggiatori la «famigerata» direttrice 17 (Milano-Brescia) oggetto, peraltro, anche di un’interpellanza parlamentare presentata alla Camera dall’onorevole Ezio Locatelli di Rifondazione comunista. Ma bastasse un’interpellanza per mettere fine allo stillicidio di ritardi e non solo che costella la giornata del pendolare lungo la tratta. E’ di venerdì 29 dicembre l’ultimo «Sos» di totale disperazione lanciato da una pendolare, in attesa dell’Interregionale sulla banchina della stazione di Romano di Lombardia, dunque a metà tratta.«Timbro il cambio classe per l’Ir 2090, dopodichè guardo il monitor: 60 minuti di ritardo... mi sarei ingoiata il biglietto - scrive -. Abbiamo chiesto al capostazione di far fermare l’Ic, quello che parte da Brescia all 8.05 e che di norma non effettua nessuna fermata sino a Milano, ma aveva un ritardo di 45 minuti... Di male in peggio! Volevamo stenderci sui binari, sdraiarci, farci anche il brindisi di Capodanno... Avremmo potuto, del resto, tanto dal binario non passava nulla». E mentre a Chiari occupavano il bianario lo occupavano davvero per protesta «siamo andati al bar a riscaldarci un po’. Ci siamo chiesti cosa mai fosse accaduto di così grave a Venezia». Le voci di «treno» parlavano del rovesciamento in autostrada di un articolato che trasportava materiale tossico. «Ma nel rovesciarsi ha impattato anche la ferrovia? ci siamo chiesti» prosegue ironica la signora che, peraltro - non si sa bene se all’insegna del mal comune mezzo gaudio o all’inverso per una sorta di masochismo - eccola ricapitolare la «tabelle di marcia» dei ritardi «di giornata»: 60 minuti per l’Ir 20.90, 30 minuti per il 20.92 e 45 per l’Ic delle 8.05. Questo rappresenta solamente uno dei numerosi esempi di disservizio nel trasporto locale italiano che vanta un «performante» 53 percento di treni pendolari in ritardo. La media - 5 minuti e mezzo - sale notevolmente a Milano, dove il 94 per cento dei convogli giunge in stazione con oltre 9 minuti dopo l’orario stabilito - dati forniti dalla campagna «Pendolari» di Legambiente. Che evidenzia tutta una serie di disservizi legati anche allo stato di degrado complessivo dei vagoni e del sistema ferroviario: sporcizia, bagni inagibili, impianti rotti, sovraffollamento, mancanza di manutenzione. Sulla Brescia-Milano, dove il sovraffollamento è cronico, c’è anche chi sale a a bordo con il seggiolino pieghevole onde evitare di rimanere in piedi per l’intero viaggio. Anno nuovo, problemi vecchi, dunque, per i pendolari bresciani in attesa delle ....novità che scatteranno nel 2008. A cominciare dal nuovo orario stilato tra Regione e Fs. Tra Brescia e Milano verranno inseriti collegamenti intercity senza fermate intermedie, interegionali tra Milano e Verona (fermate Romano e Treviglio) e regionali con tutte le fermate da Brescia a Treviglio e poi «non-stop» fino a Pioltello.
Elisabetta Reguitti (BresciaOggi)

3.1.07

Treno in ritardo, i pendolari bloccano un Intercity

Treno in ritardo, i pendolari bloccano un Intercity (L'eco di Bergamo)
Il nuovo anno è iniziato nel peggiore dei modi per i pendolari di Romano che questa mattina si sono messi sul binario per chiedere la fermata straordinaria di un treno Intercity diretto a Milano. Animi surriscaldati, ma nessun incidente nella stazione della cittadina della Bassa. I pendolari erano sul marciapiede in attesa del treno interregionale proveniente da Venezia e che parte da Romano alle 8.07 per raggiungere Milano Centrale dopo le fermate di Treviglio e di Lambrate.Il treno questa mattina aveva un’ora di ritardo per problemi tecnici tra Brescia e Verona.In questi giorni di vacanze scolastiche a Romano non c’e’ il treno delle 7.30, in pratica dalle 7 alle 9 ci sono solo tre treni distanziati di un’ora per raggiungere Milano, commentano dal Comitato pendolari di Chiari-Rovato-Romano. Per i pendolari bergamaschi di Calcio, di Morengo e di Vidalengo la mancanza invece del treno regionale 10836 durante le vacanze scolastiche , significa poter disporre di un solo treno per Milano verso le 7 e dover poi aspettare piu’ di 2 ore per il successivo convoglio.Così questa mattina non appena avuta conferma del ritardo del treno interregionale delle 8.07, i pendolari hanno chiesto la fermata del treno intercity che lo segue e di fronte ad un primo diniego delle FS, si sono messi sul binario. In stazione sono giunti gli agenti della polizia locale. L’occupazione è durata i minuti necessari per la fermata straordinaria a Romano di un treno intercity che, stracolmo, ha portato i pendolari a Milano.
(03/01/2007)

9.12.06

Da domani nuovi orari dei treni: nella Bassa si viaggia sul Vivalto

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (09/12/2006)


Cambia da domani l'orario dei treni delle Ferrovie dello Stato, ma per i viaggiatori bergamaschi non ci sono novità, salvo quella della conferma dell'impiego del nuovo treno Vivalto a due piani, climatizzato e con una serie di comfort, per una corsa serale sulla linea Milano-Brescia che serve la Bassa.In Lombardia sono in servizio da domani cinque treni Vivalto (alcuni hanno già subìto le «attenzioni» dei graffitari in queste settimane di sperimentazione) destinati a effettuare corse principalmente sulle linee Milano-Novara, Milano-Luino, Milano-Domodossola, Milano-Voghera e Milano-Brescia. Su quest'ultima linea il treno 2619 delle 18,15 da Milano Centrale per Brescia, con le fermate bergamasche a Treviglio e a Romano , sarà uno dei Vivalto messi in circolazione, un treno che dispone di 810 posti a sedere.Il Vivalto circola già da qualche tempo come treno 2619, ma non tutte le sere, in attesa della completa fornitura di tutti i cinque nuovi treni destinati alla Lombardia. Fornitura completa che si è concretizzata soltanto nei giorni scorsi.Tra le altre novità dell'orario ferroviario che possono interessare i viaggiatori bergamaschi c'è la cancellazione del treno da Milano Centrale alle 0,25 per Carnate. I pendolari diretti a Calolziocorte potranno però prendere il treno delle 0,30 da Milano Centrale per Chiasso, scendere a Monza: lì troveranno un bus per Carnate, Calolzio e Lecco con tutte le fermate intermedie.Il nuovo orario prevede anche la presenza di due nuovi eurostar sulla linea Milano-Venezia con fermata a Brescia, mentre due attuali treni eurostar Milano-Venezia-Trieste saranno sostituiti, nel nuovo orario delle Ferrovie, con due collegamenti Cisalpino-Zurigo-Trieste, via Milano.Quello in vigore da domani è il terzo cambio d'orario che le Ferrovie adottano nel 2006: gli altri sono avvenuti nei mesi di marzo e giugno scorsi dopo un confronto con le associazioni dei consumatori.Sulle attese dei pendolari bergamaschi, Regione e Ferrovie confermano l'appuntamento del 2008 quando saranno completamente rifatti gli orari delle linee d'interesse prettamente orobico a seguito della conclusione dei lavori di quadruplicamento tra Milano e Treviglio e del riordino dei nodi di Carnate e di Monza per chi percorre, da Bergamo a Milano, quella via.E, a proposito di quadruplicamento della Milano-Treviglio, sono al via i lavori di abbattimento dell'attuale stazione di Melzo la cui biglietteria è stata chiusa solo tre giorni fa, il 6 dicembre scorso. La futura fermata sorgerà dalla parte opposta rispetto alla stazione in via di demolizione.Se domani entra in funzione il nuovo orario, invece giovedì le Ferrovie hanno attivato il nuovo apparato di comando della circolazione dei treni nella stazione di Milano Rogoredo, uno degli snodi ferroviari più importati del capoluogo lombardo. Sarà a quel punto il computer a gestire i treni a Rogoredo con una tecnologia che verrà adottata anche a Treviglio per affrontare il maggior traffico su rotaria legato al quadruplicamento della linea per Milano (in pratica si registrerà il raddoppio del numero dei treni nell'arco delle ventiquattr'ore). Proprio per prepararsi a questo obiettivo si sta costruendo la nuova palazzina che ospiterà il nuovo apparato: verrà collocata dove prima sorgeva il bar della stazione di Treviglio centrale.C. C.

5.12.06

Comuni e pendolari per rilanciare il treno

ROVATO. Incontro con l’on. Locatelli

martedì 05 dicembre 2006 provincia pag. 25
Comuni e pendolari
per rilanciare il treno

Un tavolo istituzionale, con rappresentanti dei Comuni e dei comitati dei pendolari, per rilanciare il treno, non solo come alternativa al trasporto su gomma ma come mezzo in grado di offrire mobilità rispettando l’ambiente. La proposta, lanciata nel corso dell’incontro di Romano di Lombardia di venerdì sera, organizzato dai comitati dei pendolari della ferrovia Brescia Milano, ha ottenuto l’adesione di massima dei rappresentanti dei Comuni di Romano, Treviglio, Martinengo e Rovato e il sostegno dell’onorevole Ezio Locatelli, della commissione trasporti della Camera.
L’assemblea, coordinata da Fabrizio Pandini e ADELE GHILARDI, comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato, ha riproposto l’urgenza di ripristinare puntualità e sicurezza. La GHILARDI ha ricordato gli ultimi episodi, citando il treno R2619 di giovedì, partito da Milano con 20 minuti di ritardo che ne ha fatto registrare 33 minuti a Rovato, i treni, R10845, R10847, R10851 con ritardi tra i 13 e i 22 minuti con un soccorso a Morengo, e il «disastro» di venerdì in occasione dello sciopero dei mezzi pubblici, con una viaggiatrice svenuta a Lambrate per l’affollamento del corridoio.
Locatelli ha riferito la pesante situazione delle ferrovie, con un bilancio che chiude in rosso, ma premia i vertici con stipendi superiori alle medie europee; suggerendo una sottoscrizione che unisca pendolari e enti locali per chiedere la soluzione ai problemi determinati anche da diversità di competenze tra Regione e Stato. Le amministrazioni che hanno accolto l’invito hanno chiesto di favorire il Tavolo, evitando divisioni tra pendolari e istituzioni, per affrontare i problemi della mobilità su ferro da tempo irrisolti. I rappresentanti di Romano, Treviglio e Rovato hanno fatto notare la necessità di un raccordo con le ferrovie a partire dalla costruzione di parcheggi adeguati nei pressi delle stazioni, evitando di caricare il costo solo sugli enti locali. La serata si è chiusa con l’impegno del parlamentare di Rifondazione a portare le richieste in Commissione e ad un nuovo incontro sul tema.g.c.c.

Treni, disservizi e ritardi Petizione dei pendolari

Treni, disservizi e ritardi Petizione dei pendolari

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO( 03/12/2006)
I Comitati della Bassa alla Regione: gli interventi sono urgenti Tra le richieste più pulizia e la videosorveglianza nelle stazioni
ROMANO Per la prima volta metteranno nero su bianco i problemi che vivono ogni giorno sulla linea ferroviaria Milano-Brescia-Venezia, che attraversa i comuni della Bassa bergamasca. Una petizione da inviare alla Regione Lombardia per ribadire la situazione e ufficializzare una serie di proposte: questa la nuova iniziativa dei comitati pendolari della linea, riuniti venerdì sera in assemblea a Romano.Sono oltre 21 mila i viaggiatori quotidiani su questa tratta, di cui circa la metà bergamaschi. Il documento sarà accompagnato dalle firme dei viaggiatori e redatto attraverso il confronto con gli enti del territorio interessati.Oltre ai rappresentanti dei pendolari dell'associazione «In Orario» di Brescia, del comitato di Bariano-Morengo e di quello di Romano-Chiari-Rovato, al Palazzo dei Muratori di Romano erano presenti anche l'onorevole Ezio Locatelli, deputato bergamasco di Rifondazione comunista e membro della Commissione trasporti della Camera, il sindaco di Romano, Emilio Tognoli, e una pattuglia di amministratori del territorio, in particolare di Treviglio e Rovato, per citare i comuni più significativi.Locatelli ha illustrato gli sviluppi della realizzazione del «salto di montone» a seguito dell'ordine del giorno presentato dai deputati bergamaschi del centrosinistra e approvato dalla Camera. L'opera riguarda l'innesto dei treni della linea Bergamo-Treviglio sulla linea Milano-Venezia veloce: secondo il parlamentare è fondamentale anche per la regolarità dei treni della Milano-Venezia. Ha anche ribadito l'impegno per la sicurezza del servizio ferroviario tramite una serie di investimenti dedicati. Nel corso dell'assemblea è stata Adele Ghilardi, referente del comitato pendolari di Romano-Chiari-Rovato, a ricordare i problemi del viaggiare quotidiano su questa linea, la seconda per importanza in Italia dopo la Milano-Roma-Napoli per volume di traffico. Regione e Fs puntano a migliorare nettamente il servizio con l'orario che andrà in vigore nel dicembre del 2008, quando il quadruplicamento tra Milano e Treviglio sarà a pieno regime.«Mancano ancora due anni - hanno sottolineato alcuni pendolari - e vorremmo vedere qualcosa di meglio in concreto senza aspettare il 2008». Ovvero interventi sulla pulizia, sulla lunghezza dei treni, sulla sicurezza nelle stazioni anche con l'installazione dei sistemi di videosorveglianza, sul potenziamento della biglietteria di Romano aperta solo di mattina dal lunedì al venerdì, sui ritardi di alcuni treni come i regionali 10845 e 10851, che la sera vanno da Milano e Brescia. Altri pendolari hanno chiesto informazioni più puntuali e tempestive soprattutto quando ci sono disservizi.I comitati dei pendolari puntano a coinvolgere anche le istituzioni territoriali non solo sul tema del servizio ferroviario, ma anche in ordine alla parte attiva che i Comuni possono fare, per esempio, in materia di parcheggi delle auto e delle bici. Il sindaco di Romano Emilio Tognoli è intervenuto su questo tema illustrando ciò che il suo Comune ha fatto, citando il nuovo parcheggio da 70 posti nell'ex scalo merci grazie a un accordo con Fs e su quello che farà con interventi sulla viabilità. Ora si passa alla stesura della petizione e alla raccolta delle firme.Carlo Cantù

Orario Fs: le vere novità scatteranno dal 2008

Orario Fs: le vere novità scatteranno dal 2008

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (03/12/2006)
Regione e Fs stanno lavorando per la definizione dell'orario in vigore dal 2008. Nuovo, basato sul fatto che la linea Milano-Treviglio avrà quattro binari, la Bergamo-Treviglio due e che, salto di montone sì o no, i treni tra Milano e Treviglio potrebbero raddoppiare.E nelle ultime riunioni milanesi, alla sede Fs, qualcosa è trapelato per bocca dei rappresentanti della Regione (nel trasporto regionale ferroviario è il Pirellone che programma i servizi). Il principio del futuro orario: collegamenti frequenti ma con tutte le fermate intermedie nell'area milanese che arriva a Treviglio, e treni più veloci, anche se meno frequenti, con due punti d'interscambio tra i due servizi a Pioltello e a Treviglio, per chi arriva da oltre Treviglio. Così non sono previsti da Brescia (per i bergamaschi della Bassa) e da Bergamo, treni che faranno fermate da Treviglio a Pioltello, dove si potranno utilizzare i treni del Passante.Le stazioni da Milano a Treviglio, con le nuove di Pozzuolo Martesana e Segrate, saranno servite da treni che vanno nel Passante da individuare tra la linea S5 oggi Pioltello-Varese e la linea S6 oggi Novara-Milano Porta Vittoria. Treni che andranno sulla linea esistente tra Milano e Treviglio, dove finiranno anche quelli Milano-Bergamo senza il salto di montone, anche ogni 15 minuti nelle ore di punta. I collegamenti veloci nelle ore di punta tra Bergamo e Milano e viceversa non faranno le nuove fermate di Arcene, Stezzano e Levate, servite da un collegamento navetta tra Bergamo e Treviglio, su cui si sta lavorando. Da Cremona insistono perché alcuni di questi treni navetta possano arrivare almeno fino a Crema. Sul fronte Milano-Venezia, tra Brescia e Milano ci saranno collegamenti intercity senza fermate intermedie, interregionali tra Milano e Verona (fermate Romano e Treviglio) e regionali con tutte le fermate da Brescia a Treviglio e poi non stop fino a Pioltello. Trattamento riservato anche ai Cremona-Treviglio-Milano: treni almeno ogni ora e intensificati nelle ore di punta.Tanti treni in più e un punto di domanda: riusciranno le Fs ad avere le locomotive e le carrozze necessarie, dato che sarà rivisto anche il nodo di Monza, sarà pronto il raddoppio della Carnate-Calolzio e la musica dovrebbe migliorare anche via Carnate?C. C.

3.12.06

STASERA ASSEMBLEA PUBBLICA SUI DISAGI DELLA LINEA FERROVIARIA

(tratto dal Giornale di Treviglio 01/12/2006)

Assemblea pubblica questa sera, venerdì, a palazzo Muratori, in piazza Roma per discutere i problemi della linea ferroviaria Milano-Brescia. I rappresentanti dei comitati pendolari della Direttrice 17 incontreranno l’onorevole Ezio Locatelli per illustrare disagi e ostacoli. Prevista anche la partecipazione ...

A Romano i pendolari della Brescia-Milano in assemblea sui disagi

(BresciaOggi 01/12/2006)

Stasera alle 21, nel Palazzo dei Muratori di Romano di Lombardia, il comitato dei pendolari della direttrice 17, Milano-Brescia, ha organizzato un incontro con l’onorevole EZIO LOCATELLI, membro della commissione trasporti della Camera, cui ha invitato i sindaci del territorio attraversato dalle linee ferroviarie Milano-Brescia, (tra i bresciani ha assicurato la sua presenza Andrea Cottinelli, di Rovato), Trenitalia, Regione, Provincia, e naturalmente i comitati e i pendolari, 21 mila persone.g.c.c.

Incontro Pendolari Direttrice 17 - On.Locatelli

Molto positivo l'incontro con l'on.Locatelli ieri a Romano di Lombardia.

L'onorevole ha illustrato quanto ha fatto per il trasporto ferroviario
correlato al nodo di treviglio, portandoci anche una bozza
di un'interpellanza parlamentare sulla situazione della direttrice 17,
alla quale aggiungerà alcune rimostranze che gli sono state riportate ieri.

Locatelli inoltre ha inoltre sollecitato i comitati pendolari
ha realizzare un tavolo con i rappresentanti del territorio per prepare
un documento sulla mobilità locale ed una raccolta firme
da presentare in regione. Su questa nuova iniziativa abbiamo avuto
subito l'adesione del sindaco di Romano e dei rappresentanti delle
amministrazioni comunali di Treviglio, Martinengo e Rovato, che
ringrazio per la presenza e con i quali e già cominciato confronto che
mi auguro porterà a risultati positivi.

(Dal Comitato di Morengo Bariano)

Pendolari fs oggi vertice a Romano

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO (01/12/2006)

Si ritrovano stasera alle 21 a Romano, nel palazzo dei Muratori, i comitati lombardi dei pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia-Verona-Venezia per fare il punto della situazione e valutare alcune iniziative da prendere. Sarà presente anche il deputato bergamasco di Rifondazione, Ezio Locatelli, membro della commissione Trasporti della Camera e autore di un'interpellanza parlamentare circa lo stato del servizio sulla linea, sulla situazione del quadruplicamento Pioltello-Treviglio e sul potenziamento della tratta Treviglio-Brescia. La soluzione suggerita nell'interpellanza è quadruplicare anche i binari tra Treviglio e Brescia. Questo tratto è interessato anche dalla nuova linea ad alta capacità Milano-Verona, a cura della Tav delle Fs. L'associazione «In Orario» di Brescia, il comitato di Morengo-Bariano e il comitato di Romano-Chiari-Rovato in queste settimane hanno puntato al coinvolgimento dei sindaci del territorio. Sono stati anche da quello di Brescia, Paolo Corsini, che ha promesso il suo appoggio. Tra poco meno di 10 giorni partirà il nuovo orario, che non introduce novità salvo l'impiego del treno Vivalto per la corsa delle 18,15 da Milano Centrale per Brescia, con le fermate bergamasche di Treviglio e Romano. Non ci sono i treni in più che i pendolari vorrebbero, rinviati all'orario del 2008 secondo i progetti della Regione e delle Fs. In un incontro a Milano, proprio con le Fs e con la Regione, i tre comitati hanno chiesto di introdurre subito modifiche migliorative su orari, pulizia e numero delle carrozze. Nel mirino le attese di alcuni treni a Treviglio per aspettare i convogli da Cremona, o che da Bergamo si devono immettere sulla linea Milano-Brescia-Venezia, quella da loro massicciamente utilizzata.

30.11.06

Legambiente: «Poveri PENDOLARI»

mercoledì 22 novembre 2006 cronaca pag. 12 -Brescia Oggi-
Legambiente: «Poveri PENDOLARI»
Sulla Brescia-Milano i viaggiatori salgono con il seggiolino pieghevole


Disservizi nel trasporto locale italiano: oltre il 53 per cento dei treni PENDOLARI subisce ritardo. La media - 5 minuti e mezzo - sale notevolmente a Milano, dove il 94 per cento dei convogli giunge in stazione con oltre 9 minuti di ritardo. I dati sono il risultato della campagna «PENDOLARIa», promossa da Legambiente e presentata ieri a Roma: tre giorni di controlli serrati sui treni in arrivo nelle stazioni di Roma, Milano (il «nodo pendolare più importante d’Italia», in cui confluiscono treni da oltre dieci linee), Bologna, Genova, Firenze e Napoli tra le 8 e le 10 del mattino.Un problema per i tanti che ogni giorno si recano al lavoro o a scuola servendosi dei mezzi ferroviari: «Sui treni PENDOLARI viaggia ogni giorno oltre 1 milione e mezzo di italiani, contro i 200mila che salgono su Eurostar e Intercity - ha ricordato il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta -. Il trasporto locale finora è stato la cenerentola e i risultati sono pagati ogni giorno dai cittadini PENDOLARI».La campagna di Legambiente evidenzia tutta una serie di disservizi legati allo stato di degrado generale dei vagoni e del sistema ferroviario: sporcizia, bagni inagibili, impianti rotti, sovraffollamento, mancanza di manutenzione. Con conseguenze, anche economiche, che devono pagare i cittadini: secondo un’indagine di «Altroconsumo», il danno medio sulla busta paga del pendolare è di 350 euro l’anno. Entrando nel dettaglio, e un dettaglio che ci riguarda da vicino, «sulla Brescia-Milano il sovraffollamento è cronico, c’è chi sale a bordo con il seggiolino pieghevole», mentre «sulla Bergamo-Treviglio-Milano a luglio del 2005 è stato inaugurato il tanto atteso raddoppio della linea (22 km) e l’ammodernamento di alcune piccole stazioni, ma i ritardi sono proseguiti», spiega Legambiente nel dossier. E intanto «restano ancora in cantiere - o in attesa di collaudo - opere correlate come sottopassaggi e strade di accesso che provocano la protesta dei sindaci».Disagio, ritardo, danno economico, ma anche questione ambientale: «Il trasporto su ferro rappresenta la cura principale al mal di smog che affligge le città italiane, e uno strumento decisivo per combattere i mutamenti climatici - continua Della Seta -. La nuova Finanziaria ha previsto 300 milioni di euro in tre anni per rafforzare il trasporto pubblico locale: assolutamente troppo poco rispetto alle necessità e ai 520 milioni che solo nel 2007 sono destinati a strade e autostrade. Occorre invertire la rotta, perché la qualità di un Paese si dimostra anche dai servizi pubblici che offre ai cittadini».Le risorse destinate al trasporto ferroviario, secondo Legambiente, sono ferme alle cifre del 2000: l’associazione critica non solo l’operato del Governo, ma anche l’atteggiamento delle Regioni, che preferiscono investire nelle infrastrutture autostradali e nell’Alta Velocità. In questo contesto, Legambiente ha presentato all’attenzione del Governo, delle Regioni e delle Ferrovie dello Stato quattro richieste nell’ambito delle politiche nazionali sui trasporti: maggiori investimenti per i nodi urbani; creazione di un fondo nazionale per i servizi del trasporto pendolare; definizione di una strategia per il potenziamento del trasporto pubblico locale; istituzione di una carta dei diritti del pendolare.L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, si è detto «pienamente d’accordo» con quanto denunciato da Della Seta, ma ha anche sottolineato come «se vogliamo avere i soldi per fare treni nuovi e investire, dobbiamo anche avere i soldi per poterli fare, altrimenti copriamo solo gli stipendi e i servizi saranno sempre peggiori». «La differenza di trattamento tra il treno pendolare, carente, e quello a lunga tratta - ha aggiunto Moretti -, è dovuta al fatto che il primo dipende da rapporti con Stato e Regioni e il secondo invece a una diversa apertura del mercato. Non abbiamo le risorse per poter sviluppare questo servizio, e non tutte le responsabilità sono delle Ferrovie dello Stato. Noi abbiamo la responsabilità d’impresa, la più importante, ma dobbiamo avere collaborazioni con gli altri e soprattutto certezza di rapporti contrattuali con Stato e Regioni».Procedure o non procedure, i disagi di chi tutti i giorni prende il treno per motivi di studio o lavoro non sono certo un’invenzione, come testimonia il diario quotidiano di Adele Ghilardi, esponente del COMITATO PENDOLARI Romano-Chiari-Rovato. «Lunedì 20 novembre il treno IR33604 ha maturato complessivamente un ritardo di circa 15 minuti nella stazione di Milano Centrale», informa Ghilardi, che aggiunge, quasi a volersi scusare: «Ero scesa a Lambrate». Una sorta di «legge del 15»: quindici minuti di soste per attesa della partenza programmata tra Romano e Treviglio (da orario ufficiale) e altrettanti minuti di ritardo maturati da Treviglio in poi. Dal canto suo, l’R10845 (altrimenti detto il «Morengo-express») è arrivato con 19 minuti di ritardo a Rovato: «È l'unica soluzione delle 18 per alcune stazioni come Morengo, Vidalengo e Calcio. E spesso non rispetta gli orari...».A questo punto, diventa una buona notizia l’annuncio arrivato da Moretti sugli aumenti delle tariffe ferroviarie: «Riguardano solo Eurostar, Intercity e Alta velocità. Il trasporto locale è coperto da contratti di servizio con le Regioni e lo Stato. Gli aumenti tariffari hanno a che vedere solo con i servizi liberi».

21.11.06

Comunicato ai Pendolari tratta Milano-Brescia

Comunicato ai Pendolari tratta Milano-Brescia

Venerdì 01 Dicembre alle ore 21, a Romano di Lombardia presso il Palazzo dei Muratori (sul lato sinistro della Parrocchia) si svolgerà un incontro dei pendolari della direttrice 17 (Milano-Brescia).
Sarà presente il deputato Ezio Locatelli, in qualità di membro della Commissione Trasporti della Camera.

Temi dell’incontro:
· Interpellanza presentata alla Camera dall’on. Locatelli, relativamente alle iniziative che si intende intraprendere per andare alla soluzione dei problemi che intaccano l’affidabilità e ostacolano lo sviluppo della direttrice 17; quale sia lo stato di avanzamento dei lavori di quadruplicamento Pioltello-Treviglio e se non si intenda operare per il raddoppio del tratto Treviglio-Brescia, al fine di rispondere alla domanda di potenziamento della rete ferroviaria esistente.

E’ importante una partecipazione numerosa, così da dimostrare il nostro serio interessamento al miglioramento della situazione, perciò siete tutti invitati a partecipare in prima persona e ad estendere l’invito ai vostri conoscenti pendolari e non.

Comitato Pendolari Romano-Chiari-Rovato
http://www.pendolari-romano-chiari-rovato.blogspot.com/
Associazione Brescia In Orario
email: bresciainorario@virgilio.it
Comitato Pendolari Morengo-Bariano
http://www.pendolari-morengo-bariano.blogspot.com/

13.11.06

Milano-Venezia: i pendolari chiedono modifiche agli orari

11/11/2006

NEWS DALL'ECO DI BERGAMO

Milano-Venezia: i pendolari chiedono modifiche agli orari
Hanno protestato e avanzato richieste precise per la modifica degli orari di molti treni i pendolari della linea ferroviaria Milano-Brescia, che giovedì sera a Milano, hanno partecipato ad un incontro con rappresentanti del gruppo Ferrovie dello Stato e della Regione lombardia. All'ordine del giorno della riunione gli orari dei treni previsti per il 2008 e le proposte di modifiche - tante e dettagliate - da parte dei pendolari. Tra i comitati di viaggiatori erano presenti anche quelli di Romano-Chiari-Rovato e Morengo-Bariano.Fino al termine del 2008, hanno spiegato Fs e Regione Lombardia, non ci saranno modifiche agli orari attuali: le istituzioni e il gruppo ferroviario vogliono attendere infatti che i quattro binari tra Milano e Treviglio siano del tutto operativi, dopo la conclusione dei lavori, prevista attualmente entro la fine del 2007.Le richieste di introdurre modifiche migliorative sono arrivate dai diversi comitati. «Tutti hanno ribadito che ci sono problemi per la pulizia e la manutenzione di alcuni treni – sottolineano dal comitato di Romano-Chiari-Rovato –. Sulla nostra linea, infatti, non abbiamo visto le locomotive nuove, che invece stanno viaggiando su altre linee, così come i vagoni nuovi. Fatta eccezione per i convogli Vivalto che hanno un nuovo treno sulla Milano-Brescia».Il pacchetto delle richieste che i pendolari hanno presentato ben in anticipo rispetto al 2008, è vario. «Abbiamo chiesto di far slittare il treno 2616 da Bergamo a Milano dopo il treno 10836 nella tratta da Treviglio a Milano, perché il ritardo di quel convoglio provoca ricadute anche su quello che utilizziamo noi».«Sappiamo che è stata la Regione – commentano invece i pendolari dell'associazione "In Orario", che si interessa di tutta la tratta Venezia-Milano – ad imporre l'inversione di orari, qualche anno fa, peggiorando la situazione del treno 10836, che è uno dei più affollati lungo la Milano-Brescia. C'è poi un caso più unico che raro in Italia, e cioè quello del treno interregionale 33604 da Venezia, che arriva puntuale e spesso in anticipo a Treviglio, dove però è costretto ad aspettare 10 minuti almeno, a causa di un treno regionale sempre in ritardo da Cremona. A questo punto abbiamo detto alle Ferrovie di posticipare la partenza del treno da Venezia, perché preferiamo uscire di casa 10 minuti dopo che non stare fermi a guardare la stazione di Treviglio».«I treni sono pieni e non vogliamo pensare a come si riempirebbero ulteriormente se fosse introdotto il ticket d'ingresso in auto a Milano. Non sappiamo dove potrebbero esser messi tutti i viaggiatori nelle ore di punta. Aggiustamenti importanti, anche di 4 o 5 minuti sugli orari di molti treni, si devono fare subito, senza aspettare due anni – aggiungono dal comitato di Chiari-Rovato-Romano –. Durante l'incontro a Milano ci è stato detto che per quest'anno bisognerà tenere duro e che si potranno individuare modifiche solo per casi di singoli treni. Abbiamo fatto presenti le nostre proposte e i nostri disagi. Ora attendiamo qualche risposta e vorremmo capire su quali basi si sta impostando l'orario ferroviario che terrà conto del quadruplicamento realizzato tra Milano e Treviglio».Carlo Cantù

5.11.06

FS Acquistare il biglietto diventa un'odissea

Giornale di Treviglio (20/10/2006)

La protesta del comitato pendolari: "l'abbonamento si compra solo nella biglietteria che resta chiusa il sabato.Venga almeno aperta a fine mese".
Ieri giovedì, i viaggiatori e i ferrovieri hanno esposto tutti i loro disagi all'onorevole Ezio Locatelli della Commissione trasporti della Camera.

laura crespi
(clu) Sportelli a mezzo ser­vizio, distributore automatico fuori uso da una settimana e la biglietteria del bar non sem­pre aperta. Munirsi del ta­gliando di viaggio prima di salire in vettura, come pre­scrive la voce istituzionale di Trenitalia, a Romano può es­sere una caccia al tesoro, se non addirittura una vera odis­sea.
La biglietteria della stazio­ne è aperta soltanto dal lunedì al venerdì, dalle 6 del mattino alle 12.30, mentre il distribu­tore, collocato nella sala d'at­tesa, è guasto da venerdì scor­so, probabilmente a causa di atti vandalici.
Acquistare il biglietto di­venta un'impresa impossibile nei giorni festivi, quando il bar, che ha in concessione la rivendita, è chiuso per turno. In questi giorni allo sprovve­duto viaggiatore che non si è premunito del carnet di viag­gio per le emergenze, non resta che sperare nella clemenza del controllore per evitare gabelle e pesanti sanzioni, fino a 30 euro su un biglietto di 5 euro.
Corsa a ostacoli anche per acquistare l'abbonamento fer­roviario per Milano. «Treno-milano» è in vendita soltanto alla biglietteria della stazione,
che è però chiusa il sabato. A fine mese, quando le migliala di pendolari romanesi devono rinnovarlo, le code infraset­timanali allo sportello sono lunghissime.
Infuriato, il comitato pen­dolari «Romano-Chiari-Rova-to» protesta: «Nonostante il po­tenziamento del bar della sta­zione, di cui siamo grati, ab­biamo grossi problemi a fine
mese. Un solo sportello aperto dalle 6 alle 12.30 soltanto dal lunedì al venerdì, è insufficien­te. Chiediamo che si preveda l'apertura la mattina del sa­bato almeno a fine mese».
E con l'autunno tornano a riproporsi gli annosi disagi per i viaggiatori. Oltre ai ri­tardi, il comitato pendolari nella sola giornata di lunedì scorso, 16 ottobre, ha segna-
lato cinque treni fuori orario anche di 40 minuti sulla sola direttrice Milano-Brescia nel­la fascia di punta pomeridia­na, si ripetono quotidiana­mente i problemi sui treni. L'associazione «Pendolari in orario», che riunisce i viag­giatori del Bresciano, denun­cia che alcune delle 13 car­rozze a disposizione sul treno 2088 Verona-Milano sono pri­ve di riscaldamento.
«La temperatura interna mi­surata lunedì mattina era di 12 gradi - ha segnalato Paolo Ri­vi, portavoce dell'associazio­ne - Tutto to scorso inverno abbiamo viaggiato in situazio­ni di forte disagio causato dal difettoso riscaldamento di que­sto treno. Nonostante i ripetuti interventi richiesti ed effettuati la situazione si sta ripresen­tando».
Ieri, giovedì, viaggiatori e ferrovieri hanno esposto i loro disagi all'onorevole Ezio Lo­catelli, membro della Commis­sione trasporti della Camera. Durante l'incontro, che ha vi­sto la presenza anche dei pen­dolari della direttrice 17 (Mi­lano-Brescia) e dei lavoratori della stazione di Romano, si è anche fatto il punto sui lavori di quadruplicamento della Mi­lano-Brescia e sul servizio, in particolare il numero di corse, tariffe, agevolazioni e bonus.